Il Tirreno

Empoli

Via dal carcere l’indagato per la morte della moglie

di Massimo Mugnaini
Via dal carcere l’indagato per la morte della moglie

Omicidio di Querce: a Benvenuti il tribunale del riesame ha concesso gli arresti domiciliari. Si apre l’ipotesi dell’omicidio preterintenzionale

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FUCECCHIO. Giacomo Benvenuti, l'operaio conciario di 40 anni indagato per l'omicidio della moglie Marinella Bertozzi, ha lasciato Sollicciano. Dopo quasi nove mesi di carcere, ieri mattina il tribunale del riesame del capoluogo ha sciolto la riserva e accolto la richiesta di sostituzione delle misure cautelari avanzata lo scorso 31 luglio dai difensori dell'uomo, gli avvocati Luca Tafi e Antonio Voce, che era stata invece rigettata dal giudice per l'udienza preliminare Alessandro Moneti. Oltre a concedere a Benvenuti gli arresti domiciliari con la cavigliera elettronica nella casa dei genitori in provincia di Pisa, le sette pagine dell'ordinanza firmata dai giudici Livio Genovese, Maria Elisabetta Pioli e Pier Francesco Magi aprono anche all'ipotesi di una diversa configurazione di quel tragico fatto di sangue avvenuto il 30 ottobre 2014. Scrivono infatti i giudici del Riesame: "Gli indizi a carico dell'indagato appaiono gravi pur se allo stato essi parrebbero piuttosto orientare verso la meno grave contestazione di omicidio preterintenzionale". Benvenuti, nato a Santa Croce sull'Arno (Pisa), è indagato per omicidio volontario aggravato e maltrattamenti.

I maltrattamenti in famiglia non sono neppure in discussione: i legali del 40enne non avevano nemmeno presentato ricorso sul secondo capo d'imputazione. D'altronde Marinella, 50 anni, originaria di San Miniato (Pisa), riuscì a registrare in presa diretta le percosse del marito che la picchiò persino il giorno prima del loro matrimonio. Quei "sonori" orribili sono finiti agli atti, inequivocabili. Su quello che i giudici del Riesame definiscono "evento mortale", invece, c'è ancora incertezza. Di certo, la battaglia delle perizie è in corso. Per la Procura - i periti sono la dottoressa Beatrice Defraia e il dottor Stefano Bacci - Benvenuti ammazzò di botte Marinella Bertozzi al culmine di una lite, come indicano le contusioni e la serie di ecchimosi al torace e all'addome riscontrate sul corpo della donna trovata morta nella casa di Querce di Fucecchio. Ciò non toglie che possa esserci stata, come concausa, quel mix di alcol (assunto diverse ore prima la morte) e farmaci ad alto grado di tossicità che secondo i periti della difesa - il professor Flavio Moroni e la dottoressa Gloria Manetti - fu invece l'unica ed esclusiva causa del decesso. Secondo questa ricostruzione, le lesioni degli organi farebbero riferimento a una caduta dall'alto, forse dal letto.

A dirimere la delicata questione medico-legale sarà un altro perito, la dottoressa Daniela Marchetti, docente di medicina legale all'Università Cattolica di Roma. L'arresto cardiocircolatorio di Marinella è stato prodotto dalla lesione degli organi interni, come sostiene la pubblica accusa, il pm Sandro Cutrignelli, o piuttosto dall'azione tossica delle sostanze ingerite dalla donna? Oppure si tratta di concause? E quelle lesioni, sono compatibili con una caduta dal letto? Il conferimento dell'incarico alla dottoressa è previsto per le 9,30 del prossimo 3 novembre, a Firenze. L'incidente probatorio inizierà nei giorni successivi. E Benvenuti lo seguirà dalla casa di famiglia. «Siamo soddisfatti, il Tribunale del Riesame ha riconosciuto che il quadro indiziario tende all'ipotesi dell'omicidio preterintenzionale e al tempo stesso che le osservazioni medico-legali dei nostri periti sono confortanti quanto quelle del pm e meritano l'incidente probatorio» dicono i suoi avvocati.

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