Italia
Verifiche a campione su 2.500 caldaie
Ecco le novità nelle ispezioni dell’Empolese Valdelsa con il passaggio all’Agenzia per l’energia
EMPOLI. Partiranno a giorni le prime verifiche degli impianti di riscaldamento e delle caldaie in tutto l'Empolese Valdelsa, che da quest'anno verranno effettuate dall'Agenzia fiorentina per l'energia, su commissione della Città metropolitana, che prende il posto dell'Unione dei Comuni. Le caldaie verranno ispezionate a campione, pari al 5% circa del totale: nell'Empolese si parla di 50.000 impianti totali, col campione che si attesta sulle 2500 caldaie. L'unico Comune che non verrà "schedato" dall'Agenzia fiorentina è Empoli, perchè ha un numero di abitanti superiore alle 40.000 unità e quindi fa storia a sé, in base alla normativa: le disposizioni da seguire sono quelle del decreto del presidente della Repubblica n° 74 del 2013. I responsabili dell'impianto di casa dovranno produrre un'autocertificazione per ogni caldaia a combustibile gassoso o liquido. Per ora sono escluse stufe, radiatori individuali a gas, scaldacqua singoli, impianti a legna o biocombustibile, caminetti, pompe di calore e gruppo frigo. Il responsabile è tenuto a far eseguire le manutenzioni ordinarie da ditte apposite (iscritte alla camera di commercio), le quali provvedono ad inviare il rapporto di controllo direttamente in formato elettronico all'agenzia fiorentina. La cadenza degli interventi di manutenzione ordinaria deve essere definita dall’installatore dell’impianto, in mancanza di tale indicazione occorre fare riferimento alle istruzioni del fabbricante della caldaia. Gli installatori per i nuovi impianti, ed i manutentori per quelli esistenti, devono definire e dichiarare esplicitamente all’utente, in forma scritta e con riferimento alla documentazione del progettista o del fabbricante, le istruzioni relative al controllo periodico degli impianti, indicando i singoli interventi da effettuare e la loro frequenza. In base alla potenza dell'impianto (di solito nelle case le caldaie non superano i 35 Kw) si paga una certa cifra per la manutenzione: per i 35 kw la spesa è di 15 euro. Il contributo va versato all'operatore della ditta, che rilascia un bollino e poi inoltra i 15 euro all'agenzia per l'energia. Il bollino ha valenza biennale, quindi il contributo dell’autocertificazione deve essere corrisposto dall’utente al proprio manutentore ogni due anni. Ad esempio se l’ultima autocertificazione è stata effettuata nell’anno 2014, la prossima autocertificazione (e relativo pagamento del bollino) andrà eseguita nel 2016. L’agenzia effettuerà ogni anno le ispezioni sugli impianti secondo quanto previsto dalla legislazione vigente: in altre parole l’agenzia controllerà che il lavoro di revisione e manutenzione degli impianti di riscaldamento sia stato portato a termine correttamente, a garanzia degli utenti e in collaborazione con i manutentori. Le ispezioni dell'agenzia sono gratuite per gli utenti che hanno prodotto la corretta autocertificazione spiegata prima. Invece, per gli impianti dei quali non è pervenuto il rapporto sull'efficienza energetica e il relativo bollino, c'è da pagare una "penale" che varia in base alla potenza dell'impianto: per quelli sotto i 35 kw si parla di 80 euro mentre si arriva anche ai 250 euro per le caldaie che vanno oltre i 250 kilowatt. In caso di mancato rispetto delle norme di esercizio e di manutenzione, il responsabile dell'impianto inadempiente può inoltre andare incontro alle sanzioni previste dalla legge, che vanno dai 500 ai 3000 euro.
Marco Sabia
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