Il Tirreno

Empoli

Assediati da bande, baby gang e topi d’auto: Servono rinforzi (veri)

di Francesco Turchi
Assediati da bande, baby gang e topi d’auto: Servono rinforzi (veri)

I cittadini si sentono sempre più insicuri di fronte all’escalation I protocolli non bastano e Fucecchio invoca la Tenenza

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EMPOLI. Gang di baby ladri-vandali che seminano devastazione in circoli e impianti sportivi per pochi spiccioli e qualche cioccolata. Topi d’auto che fanno razzia nei parcheggi per mettere insieme i soldi necessari per comprarsi una dose di droga. Bande di professionisti senza scrupoli, che si spostano da una parte all’altra dell’Italia e quando mettono le radici in una zona fanno irruzioni quotidiane in case o aziende, ovviamente spostandosi a bordo di macchine rubate. Cittadini esasperati che si ritrovano faccia a faccia con i malviventi, li mettono in fuga e li inseguono, per poi non presentare neanche la denuncia «perché tanto non serve a niente».

Episodi che si ripetono ormai quotidianamente, senza distinzioni, in tutto il circondario. Dove ormai c’è un allarme-sicurezza. Perché la percezione della gente talvolta conta più dei numeri. E in questo momento i cittadini dell’Empolese come quelli della Valdelsa si sentono in pericolo, assediati nelle abitazioni dove vivono, nell’azienda dove lavorano, nel circolo o nell’impianto sportivo che frequentano nelle ore di relax. Insomma, ovunque. E la fredda cronaca dell’ultimo mese (senza dimenticare li raid nei bar nella primavera-estate della banda delle slot) è lì a testimoniarlo. Il negozio Maxismall di Empoli, tanto per fare un esempio, è stato visitato tre volte da una banda di incappucciati, che ha seminato danni per migliaia di euro. Ormai il titolare del negozio non tiene più neanche il conto dei furti subiti. Lo Zen Cafè a Sovigliana è a quota sette. L’ultima volta si sono presentati addirittura in sei per rubare sigarette e gratta e vinci, per poi fuggire a tutta velocità in auto contromano, rischiando di causare un incidente. Alla Truck di via Viaccia a Montelupo i malviventi si sono portati via due furgoni.

I furti in casa invece non si contano più. E sempre più spesso le strade dei ladri finiscono per incrociarsi con quelle dei proprietari. Finora è andata bene, ma gli “incontri” di questo tipo possono diventare pericolosi. A Monterappoli un padre coraggioso è riuscito a rinchiudere in una stanza i due malviventi, entrati in casa sua per la seconda volta in un anno. Per non parlare delle due donne di Fucecchio svegliate, minacciate di morte e strattonate a ripetizione nel cuore della notte da tre banditi incappucciati. Pochi giorni dopo Roberto Medoro ne ha sorpresi altri due nel giardino di casa del padre, in via Palagina, sempre a Fucecchio e li ha inseguiti. E poi c’è il capitolo-auto, con i parcheggi (a Empoli, per esempio, quelli dei cimiteri e del palazzo delle esposizioni a Empoli, sempre per restare nell’ultimo mese), che si trasformano in terreni di conquista per ladruncoli. Uno dei quali è stato arrestato a Cerreto Guidi, scovato a 16 anni alla guida di una macchina rubata. Ma i pericoli arrivano anche per strada. Ne sa qualcosa la pensionata di 88 anni derubata a Empoli da tre persone (la polizia ne ha presi due). E a proposito di anziani, due coniugi sono stati raggirati e derubati in casa, a due passi dal San Giuseppe, da una falsa addetta Asl. Senza dimenticare le baby-gang. Dai due ragazzi (uno minorenne) arrestati per una serie di furti, anche nelle sedi di associazioni, ai quattro (due dei quali under 18), finiti in manette l’altro ieri dopo una serie di furti con danneggiamenti nelle strutture sportive. In questo quadro è difficile non parlare di emergenza-criminalità. Lo Stato - in questo caso attraverso la prefettura - deve dare delle risposte, in termini di uomini e mezzi a un territorio che sta chiedendo aiuto, e lo fa anche attraverso le istituzioni, come nel caso di Fucecchio, che è tornata alla carica con il sindaco Spinelli e tutto il consiglio comunale per avere la Tenenza (con 10 carabinieri in più). E di certo non possono bastare i protocolli come “Mille occhi sulla città”, firmato a gennaio con Comune di Empoli e istituti di vigilanza privati, con gli agenti “invitati” a prestare un’attenzione particolare a situazioni, movimenti e mezzi sospetti comunicando subito le notizie alle centrali operative per consentire alle forze di polizia di intervenire il prima possibile. Azioni di quotidiano buonsenso, che in questa situazione non bastano.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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