Il Tirreno

Empoli

A 97 anni trova i ladri in casa

di Marco Pagli e Giacomo Bertelli
A 97 anni trova i ladri in casa

Bloccano la porta e mettono l’abitazione a soqquadro. Colpiti anche circolo e carrozzeria

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EMPOLI. Cronaca di un’altra giornata (l’ennesima) dominata dai ladri. Un altro circolo devastato per un bottino di cento euro. Un uomo di 97 anni che rientra in casa insieme alla figlia e trova la porta sbarrata dai malviventi. Un carrozziere che nel giro di 24 ore si vede sottrarre il carro attrezzi e poi lo ritrova a cinquanta chilometri di distanza, danneggiato.

Ladro solitario. I circoli Arci ancora nel mirino dei ladri. La notte scorsa è toccato a quello di Monterappoli. Il ladro è entrato forzando due porte e ha trafugato circa cento euro dalla cassa del bar. L'allarme lo ha messo in fuga prima che riuscisse a portarsi via altro. Era da poco passata l'una di notte quando è avvenuto il furto. Uno dei gestori del circolo se ne era andato da qualche minuto, dopo aver pulito e chiuso il bar. Il ladro, con ogni probabilità da solo a compiere il colpo, ha atteso che il gestore se ne andasse per entrare in azione. Ha forzato il portone in legno dell'entrata con un cacciavite o un arnese simile. Una volta dentro ha scassinato la serratura di un'altra porta mandando in frantumi la parte in vetro. Si è così introdotto nel bar. L'allarme del circolo è entrato immediatamente in funzione e al ladro non è rimasto che fiondarsi sui soldi del fondo cassa, circa cento euro. Il suono dell'allarme ha messo subito in allerta i vicini. Alcuni sono immediatamente accorsi verso il circolo per capire cosa stesse succedendo e hanno visto un uomo da solo uscire dal portone e correre verso l'auto – una Ford Fiesta scura – che aveva parcheggiato a pochi metri dall'entrata. Il ladro è salito dalla parte del guidatore, segno che non aveva complici ad attenderlo in auto, ed è fuggito a tutta velocità. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Empoli, allertati dai residenti che avevano assistito alla scena.

Casa “occupata”. Torna la paura dei furti nella zona del campo sportivo a Certaldo. Stavolta è successo a un anziano di 97 anni, Dino Panciatici, che vive in una casa popolare in via Fontanelli. Ad accorgersi della presenza dei malviventi è stata la figlia, Annamaria, che stava riportando a casa il padre, dopo che aveva passato il pomeriggio al bocciodromo assieme agli amici. Una giornata come tante altre, che però al momento di aprire la serratura, si è tramutata in un incubo. La porta non si apriva, qualcuno aveva bloccato l'ingresso con il divano per poter agire indisturbato. Anna Maria chiede aiuto al vicino ma in quegli attimi i ladri si dirigono verso la camera da letto del padre e svuotano il portagioie dove c'era una fede e una catenina, oltre che mettere a soqquadro il cassettone, che non conteneva oggetti preziosi. I ladri si sono introdotti nell'abitazione approfittando dell'oscurità, scavalcando una recinzione da cui si arriva da via dei Caduti sul Lavoro. Si sono arrampicati sui tubi dell'acqua e hanno forzato la finestra. Ora torna la paura nella zona del campo sportivo: il bar alla pista di pattinaggio è stato visitato dai ladri, che hanno portato via una slot-machine; senza dimenticare il furto al Bar Sport: anche in questo caso sono finite nel mirino le macchinette.

Ladri poco esperti. Hanno portato via un carro attrezzi da ventimila euro e l’hanno utilizzato per rubare una - forse due - auto. Ma durante le manovre di carico di mezzi qualcosa è andato storto. E così hanno dovuto cambiare i loro piani. Hanno parcheggiato in una stazione di servizio sulla Fi-Pi-Li e sono fuggiti a bordo delle macchine, con il carro attrezzi che è stato recuperato dalla polstrada e restituito al proprietario. Si tratta di Luca Fagà, titolare della carrozzeria “Chiaro Blu” di via delle Pratelle a Montelupo Fiorentino: «Lunedì mattina dovevo andare a recuperare la macchina di un cliente - racconta - ma mi sono accorto che il carro attrezzi non c’era più: è stato un brutto colpo, non pensavo di recuperarlo. Credevo che l’avessero preso per portarlo all’estero e in quel caso non l’avrei più visto. O magari per rubare un bancomat». Poi, nel cuore della notte, Luca ha ricevuto una telefonata dalla polizia stradale di Pisa: «Mi hanno detto che il mio carro attrezzi era parcheggiato in una stazione di servizio vicina a Vicarello. Sono andato a recuperarlo e l’ho portato in un’officina, perché comunque ha subito dei danni». Secondo Luca - per quello che ha potuto vedere da una prima verifica sul mezzo «l’hanno utilizzato per trasportare delle auto e probabilmente erano diretti verso il porto di Livorno. Ma erano poco esperti e durante le operazioni di carico hanno rotto la “presi di forza”». Probabilmente, proprio a causa di questo problema, sono stati costretti a fermarsi. E a quel punto hanno deciso di fuggire con il carico.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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