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Empoli

Vasi e fiori spariti nel cimitero comunale

Vasi e fiori spariti nel cimitero comunale

In passato sono state portate via anche numerose statuette messe a ricordo sulle tombe

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CERTALDO. La raffica di furti che sta interessando il cimitero comunale non si ferma. Dopo le segnalazioni arrivate nei mesi di febbraio ed agosto, adesso ci sono ancora casi, sempre più toccanti e inspiegabili, in particolare di furti di vasi contenenti i fiori. Così dopo statuette di marmo e candele, adesso anche i vasi. I cittadini sono preoccupati dalle problematiche che da anni interessano il cimitero, non solo quello del capoluogo ma anche di frazione. Quello che allarma maggiormente è la consistente sparizione delle statue legate a figure religiose che potrebbe far pensare a riti satanici. Quelle stesse decorazioni per le tombe strappate senza rispetto dalla base dove poggiano per finire chissà dove.

La posizione del cimitero, collocato lungo una strada tortuosa favorisce, all'avvicinarsi della sera, le azioni dei malviventi. Situato alla cima di via Beata Giulia e distante dalle abitazioni può essere facilmente violato scavalcando un cancello oppure da un piccolo cancelletto su un lato. Adesso a questo scempio vanno ad aggiungersi anche le sparizioni dei vasi, oggetti senza alcun valore economico, furti senza spiegazioni che però stanno alimentando un clima di insofferenza difficile da placare.

Con queste problematiche è sempre in primo piano un necessario restyling al cimitero che sta accusando il trascorrere degli anni. Soldi al momento non ve ne sono, soprattutto per installare le telecamere, ma che qualcosa nella gestione del cimitero non vada è stato più volte ribadito anche dal sindaco Giacomo Cucini, al lavoro da mesi per cercare di risolvere una annosa problematica che riguarda, oltre ai furti, il degrado che sta avanzando all'interno della struttura.

Tra l'altro lo stesso cimitero comunale tornò nell'occhio del ciclone nei mesi scorsi in occasione di alcune piogge particolarmente violente quando vennero spostate alcune bare in legno, invase dall'acqua. Nell'attesa però di avere risposte si moltiplicano gli interrogativi dei cittadini in un luogo dove il silenzio e il rispetto per i propri defunti è considerato inviolabile.

Giacomo Bertelli

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