Il presidio
Rubano e spaccano, presi
Il bottino dei quattro: cioccolatini, bibite e computer in tre zone sportive
EMPOLI. Per rubare cioccolatini, bibite, un monitor e un pc hanno causato danni per migliaia di euro. E sono finiti in manette. Un gruppetto di quattro amici (due diciannovenni e due minorenni) si è trasformato in banda di ladri, passando al setaccio - una dopo l’altra - tre strutture sportive, tra porte forzate e vetri spaccati. Spiccioli e oggetti del valore di poche centinaia di euro, forse rubati per comprarsi un paio di scarpe alla moda, o togliersi qualche altro “sfizio”. Senza considerare le possibile conseguenze (che poi si sono concretizzate) e i danni per la collettività.
I quattro (tre residenti del comune di Cerreto Guidi e un altro a Empoli), sono stati intercettati all’alba di ieri dai carabinieri montelupini, impegnati in un servizio di controllo nella zona sportiva di Capraia Fiorentina. I militari hanno notato un’auto in sosta con una portiera aperta e due ragazzi che si stavano affrettando per salire a bordo.
Insospettiti dai movimenti, i carabinieri hanno deciso di controllare i giovani e hanno capito subito che erano reduci da almeno un furto. Accanto alla macchina, infatti, c’era la refurtiva sottratta al bar (ciocciolatini, bibite, snack). E i due che erano a bordo dell’auto, tenevano in mano un monitor e un computer.
È immediatamente scattata la perquisizione, nel corso della quale sono spuntati anche arnesi da scasso e altra refurtiva, frutto di altri due furti messi a segno nella zona sportiva di Montelupo Fiorentino. Quindi - grazie alle successive indagini - è stata ricostruita la scorribanda. I quattro - secondo quanto è emerso - hanno iniziato la loro folle notte con il blitz nel palazzetto dello sport. Hanno forzato le porte, utilizzando degli arnesi da scasso, e si sono diretti verso il bar. Dove hanno aperto la cassa, per portare via poche decine di euro. Oltre a un computer, qualche snack, un po’ di bibite e cioccolatini.
Mettendo a soqquadro gli uffici, per poi passare rapidamente all’obiettivo successivo: il bar e gli uffici dello stadio. Qui hanno sfondato il vetro della porta utilizzando una mazza, poi abbandonata sul posto. Hanno messo le mani sul televisore, si sono riforniti di dolciumi e bevande. E se ne sono andati.
Non contenti, hanno deciso di mettere a segno un terzo colpo. Ma sono finiti nella trappola dei carabinieri, che hanno regalato una bella sorpresa ai dirigenti delle due società che gestiscono gli impianti, già finiti a ripetizione nel mirino di ladri-vandali.
«Quasi non ci credevo - racconta Massimiliano Borsini, vicepresidente dell’Unione sportiva calcio Montelupo - quando sono andato in caserma, quasi rassegnato, per denunciare l’ottavo furto, li avevano già presi. Non solo, i militari ci hanno anche restituito la refurtiva, a cominciare dal televisore. Li ringraziamo di cuore».
Un concetto ribadito poco dopo attraverso un comunicato stampa congiunto con l’Associazione sportiva Montelupo, la società che gestisce il palazzetto: «Grazie per aver assicurato alla giustizia gli autori del gesto. Complimenti sinceri per la velocità e la concretezza dimostrata». Un plauso alle forze dell’ordine anche dal sindaco Paolo Masetti, che aggiunge però anche una nota amara: «Il fatto che ragazzi di quell’età fossero in giro alle 6 del mattino, ci deve fare riflettere. Scuole e istituzioni devono impegnarsi al massimo, ma serve anche la vigilanza da parte delle famiglie». I maggiorenni sono stati giudicati con rito direttissimo: il giudice ha convalidato gli arresti, disponendo l’obbligo di firma per i due diciannovenni, rimessi in libertà. Le forze dell’ordine non hanno fornito le loro generalità, anche in considerazione del fatto che non avevano precedenti penali. Nel frattempo i due minorenni, sono stati portati in un centro di prima accoglienza in attesa delle determinazioni dell’autorità giudiziaria. Intanto le indagini dei carabinieri proseguono, per capire se i quattro giovani sono responsabili anche di altri furti ai danni di strutture sportive messe a segno nell’ultimo periodo nel circondario dell’Empolese Valdelsa.
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