Il Tirreno

Empoli

Madre combatte grave malattia con un maxi-presepe all’uncinetto

di Sara Bruni
Madre combatte grave malattia con un maxi-presepe all’uncinetto

Gessica Mancini ha iniziato a realizzarlo «per fare esercizio con le mani e tenere impegnata la mente» Ora con lei ci sono cinquanta persone, tra uomini e donne, a costruire l’opera lunga già dodici metri

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CERRETO GUIDI. Cinquanta donne ed un paio di uomini, storie di vita che si incrociano intorno al più grande presepe all'uncinetto che sia mai stato realizzato. L'idea è nata da Gessica Mancini, 42 anni, artigiana di grande esperienza ed estro, molto conosciuta a Cerreto Guidi. Era il 2013 quando Gessica, mamma di tre bambini, ha scoperto di avere il Parkinson. Durante le notti insonni che ne sono conseguite, anche a causa dei farmaci e dei tanti pensieri, Gessica ha passato ore ed ore a lavorare all'uncinetto. «Ho imparato quando avevo tre anni - racconta Gessica - ed è una pratica che mi aiuta a impegnare la mente in altri pensieri e allo stesso tempo a fare esercizio con le mani». Non solo pratica, ma anche tanta arte ed una buona dose di fantasia e inventiva hanno fatto prendere corpo al progetto del presepe all'uncinetto. Lo scorso anno Gessica ha iniziato un po' per notte a creare i primi personaggi, a tessere, maglia dopo maglia, le mura delle abitazioni e i mattoni del selciato. «Poco per volta sono andata avanti - prosegue Gessica - e ho contattato qualche altra donna del paese, tutte amiche e vicine di casa, per riuscire a finire in tempo per partecipare alla passata edizione de La Via dei Presepi a Cerreto. E' nato il gruppo "Le dame dell'uncinetto" e al concorso cerretese abbiamo addirittura vinto il premio della critica». Tutto il resto è successo alla cena organizzata per festeggiare questa vittoria. «Ognuna delle dame è andata via dalla cena con un sacchettino di fili - dice ancora Gessica - e da subito è stato chiaro a tutte che non ci si poteva fermare. Il presepe doveva crescere ancora e sarà esposto dal 6 dicembre al 6 gennaio a La via dei Presepi di Cerreto». Si tratta di un'opera mastodontica, di dodici metri di lunghezza per un metro e mezzo di profondità, smontabile e quindi pronta ad essere esposta anche altrove. L'attenzione al dettaglio è impressionante, così come la ricerca dei colori. Non si contano i metri di filato che sono stati utilizzati.

«La nostra fortuna - spiega Gessica - è stata trovare un negozio che chiudeva e dove abbiamo fatto scorta. Poi sono iniziate le donazioni. Infine, ho imparato qualche trucco come quello di tingere i fili per avere proprio il colore che volevamo». Le dame dell'uncinetto formano oggi un gruppo affiatato, consolidatosi grazie al passaparola e le più lontane spediscono i pacchi per posta. «Sono allo studio altri personaggi, - conclude Gessica - altri che hanno portato il nome del nostro paese in giro per il mondo con successo». Le dame (e i dami) dell'uncinetto sono: Mirella Mancini, Elena Raspanti, Lorenza Giovacchini, Gianna Guolo, Samanta Angioini e sua mamma Fiorina, la maestra Rita Borghini, Manola Cordelli, Silvia Vanni, Stefania Menichetti, Letizia Ciampi, Letizia Mazzei, Paola Signorini, Rina Mazzei e sua nipote Viola, che è anche la più giovane della compagnia, Silvia Fiumana, la farmacista di Cerreto Guidi, Stefania Bertini da Livorno, Vincenza Rossetti, Gabriella Sani con la nuora Valentina e la consuocera Gabriella, Anna Bargi, Anna da Campi Bisenzio, Simona Savini, Cinzia Nacci, Maria Lucia Costa, le sorelle Emanuela e Daniela Sguerri, Rina di Montelupo Fiorentino, che con i suoi 80 anni è la più anziana, Cinzia Cerri, Marzia Bologni detta La Marziana perchè molto veloce, Marisa Balducci, Mirella Prestini, Ronanna Lai dalla Sardegna, Wilma da Como, Maria Teresa Albani da Viterbo, Mimma Terranova, Mariella Altavilla, Laura Tamburini, Santina dalla Sicilia, Manola Natali, Claudio Boldini da Como e Carlo Pettini.

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