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Slittano lavori da 16 milioni tra strade, scuola e palazzi
Il nuovo piano delle opere ricalca per buona parte quello di un anno fa Il sindaco: «Tutta colpa del patto di stabilità, mi aspetto novità dal governo»
EMPOLI. Tutto fermo. O quasi. Almeno per un anno, in attesa di novità da Roma. La giunta ha approvato il piano delle opere pubbliche per il triennio 2016-18. E l’elenco relativo al prossimo anno, con i relativi importi, ricalca per buona parte quello che era stato programmato per il 2015. Insomma, le manutenzioni sono andate avanti, insieme ad alcuni interventi di minore portata. Ma i grandi cantieri, quelli che avrebbero dovuto cambiare volto alla città, sono rimasti sulla carta. «Tutta colpa del patto di stabilità», sottolinea il sindaco Brenda Barnini. Che, proprio dodici mesi fa, in uno slancio di ottimismo, presentando il piano, aveva indicato il 2015 come «l’anno della ripartenza per la città. I principali investimenti, sia nelle infrastrutture, sia negli edifici - aveva aggiunto - si concentrano nel primo anno perché sono quelli che dovranno caratterizzare l’intera legislatura e che comportano tempi più lunghi di appalto e di realizzazione».
Ma non aveva fatto i conti con i vincoli alla spesa imposti dal patto di stabilità. Che di fatto hanno congelato buona parte delle risorse comunali. E così il restauro della biblioteca comunale (1,2 milioni), slitta (almeno) al quarto trimestre del prossimo anno, insieme ai lavori a Palazzo Ghibellino e il primo stralcio dell’ex ospedale (in vista del trasferimento del municipio) per 2,6 milioni di euro; stessa sorte per il progetto di riqualificazione del plesso scolastico di via Pascoli, via Carducci, via Leopardi (4,2 milioni), la ristrutturazione di piazza XXIV Luglio (270.000 euro), il nuovo parcheggio in via dei Cappuccini (incrocio con via Vico) da mezzo milione di euro, la ristrutturazione dell’ex casa del fascio di Santa Maria (150.000 euro). Per non parlare della viabilità, con il blocco di due opere fondamentali: la realizzazione di una strada di collegamento tra lo svincolo di Empoli Centro della Fi-Pi-Li e la zona artigianale di Carraia (5,2 milioni); e dell’arteria tra via Piovola e lo svincolo Empoli Est (2 milioni, compreso un contributo privato di 560.000 euro).
Il sindaco, nell’attesa di capire se arriveranno davvero novità da Roma, prova a guardare il bicchiere mezzo pieno. «Come lo scorso anno -sottolinea Barnini - lavoriamo alla costruzione di un bilancio di previsione per portarlo in consiglio comunale prima del 31 dicembre e questo è fondamentale per far funzionare al meglio la macchina amministrativa». Sono 35,5 i milioni di euro che compongono l'importo totale del programma triennale delle opere pubbliche del Comune relativo al periodo 2016 (18,6 milioni di euro), 2017 (8,1 milioni) e 2018 (8,8 milioni), che dovrà essere approvato contestualmente al bilancio: «La maggior parte sono risorse dell'amministrazione comunale. Degli oltre 18 milioni per il 2016, quasi 13 sono del Comune: di questi 6,5, quindi il 50%, sono presenti nella cassa vincolata dal patto di stabilità e 2,2 derivano dal mutuo accesso per realizzare la nuova scuola Pascoli. Quando ho parlato del 2015 come anno della ripartenza - spiega Barnini - mi auguravo anche che il governo apportasse uno sblocco del patto di stabilità. Continuiamo a sperarci e la cosa sembra possa davvero concretizzarsi. La situazione purtroppo è questa: abbiamo progetti già in fase esecutiva e pronti per essere messi a gara (scuola Pascoli, strada Empoli Centro-Carraia, biblioteca) e quindi per essere realizzati. Ci potrebbe essere però una novità nel prossimo documento finanziario del governo: forse sarà sbloccato l'avanzo vincolato di cassa. I Comuni, con il patto di stabilità, possono spendere solo ciò che entra in quell'anno e non ciò di cui si dispone in cassa».
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