Il Tirreno

Empoli

il sindaco

«Comune unico, parola ai cittadini»

Spinelli: l’ipotesi di riassetto passerebbe dal percorso partecipativo

2 MINUTI DI LETTURA





FUCECCHIO. L’ipotesi di vedere Fucecchio “inglobata” nel Comune unico del Comprensorio del Cuoio sta facendo molto discutere nella città di Montanelli. Lo stesso sindaco Alessio Spinelli si è dichiarato favorevole, anche se l'ultima parola l’avranno i cittadini: «Ogni ipotesi di riassetto istituzionale – ha specificato il sindaco - che coinvolga il nostro comune sarebbe accompagnata da un percorso partecipativo e decisionale dei cittadini perché l’unico obiettivo che vogliamo perseguire è quello di migliorare la qualità dei servizi e le condizioni di vita dei cittadini stessi». Il primo cittadino parla anche di tratti comuni importanti fra i Comuni del Cuoio: «E’ evidente che Fucecchio, da un punto di vista economico, è strettamente legato al distretto industriale conciario. Anzi ne fa parte a pieno titolo. Basti pensare che in un recente passato con i Comuni del Valdarno inferiore condividevamo anche il distretto sanitario, i servizi sociali e molti progetti legati alle politiche giovanili. E non solo. Tutto questo – continua - non vuol dire disconoscere il nostro ruolo e la nostra centralità nell’Unione dei Comuni dell’Empolese Valdelsa (dove siamo il secondo comune per numero di abitanti). E’ un esperienza, quest’ultima, che intendiamo proseguire. Questo ruolo di comune- cerniera, consolidato negli anni, è uno stimolo a collaborare con realtà diverse seppur vicine». Ad oggi il macrocomune è un’ipotesi ma il campanile fucecchiese ha iniziato a ribollire, specie per la possibile fusione con Santa Croce sull’Arno, con la quale c’è sempre stata una sana rivalità e una voglia di difendere le proprie identità culturali. (m.s.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera