Il presidio
«Comune unico, parola ai cittadini»
Spinelli: l’ipotesi di riassetto passerebbe dal percorso partecipativo
FUCECCHIO. L’ipotesi di vedere Fucecchio “inglobata” nel Comune unico del Comprensorio del Cuoio sta facendo molto discutere nella città di Montanelli. Lo stesso sindaco Alessio Spinelli si è dichiarato favorevole, anche se l'ultima parola l’avranno i cittadini: «Ogni ipotesi di riassetto istituzionale – ha specificato il sindaco - che coinvolga il nostro comune sarebbe accompagnata da un percorso partecipativo e decisionale dei cittadini perché l’unico obiettivo che vogliamo perseguire è quello di migliorare la qualità dei servizi e le condizioni di vita dei cittadini stessi». Il primo cittadino parla anche di tratti comuni importanti fra i Comuni del Cuoio: «E’ evidente che Fucecchio, da un punto di vista economico, è strettamente legato al distretto industriale conciario. Anzi ne fa parte a pieno titolo. Basti pensare che in un recente passato con i Comuni del Valdarno inferiore condividevamo anche il distretto sanitario, i servizi sociali e molti progetti legati alle politiche giovanili. E non solo. Tutto questo – continua - non vuol dire disconoscere il nostro ruolo e la nostra centralità nell’Unione dei Comuni dell’Empolese Valdelsa (dove siamo il secondo comune per numero di abitanti). E’ un esperienza, quest’ultima, che intendiamo proseguire. Questo ruolo di comune- cerniera, consolidato negli anni, è uno stimolo a collaborare con realtà diverse seppur vicine». Ad oggi il macrocomune è un’ipotesi ma il campanile fucecchiese ha iniziato a ribollire, specie per la possibile fusione con Santa Croce sull’Arno, con la quale c’è sempre stata una sana rivalità e una voglia di difendere le proprie identità culturali. (m.s.)
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