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Influenza, pronte 40mila dosi di vaccino
Al via la campagna dal 9 novembre. Per chi ha 65 anni possibile la terapia contro lo pneumococco
EMPOLI. È ormai in fase di avvio la macchina organizzativa per la prossima campagna antinfluenzale nell'Asl 11, secondo le indicazioni emanate dal ministero della salute. Nel corso della prima settimana di novembre saranno consegnate ai medici e pediatri di famiglia circa 40mila dosi di vaccino, per la somministrazione ai propri assistiti. Ulteriori dosi potranno essere fornite in seguito, in base alle necessità. Si prevede che a partire da lunedì 9 novembre la vaccinazione sia completamente attiva in tutti i comuni dell'Asl 11.
Anche se i questo momento l'attenzione è particolarmente incentrata sui casi di malattia meningococcica, l'influenza resta una importante priorità di sanità pubblica che, nei prossimi mesi, rischia di costringere a letto milioni di persone in tutta Italia, e di provocare migliaia di casi di complicanze, che possono portare all'ospedalizzazione e in alcuni casi anche la morte. Nella scorsa stagione, anche a causa del calo della copertura vaccinale, si sono registrati nella sola Toscana 61 casi gravi complicati, che hanno determinato il ricovero in reparti di rianimazione: 22 di questi sono risultati mortali. L'offerta gratuita del vaccino riguarda le categorie indicate nella specifica circolare ministeriale e che si possono distinguere nei seguenti gruppi a maggior rischio: persone a cui la vaccinazione è raccomandata in quanto potrebbero avere un maggior rischio di complicanze: soggetti di 65 anni e oltre, soggetti di qualsiasi età con patologie importanti , donne al secondo e terzo trimestre di gravidanza; persone che dovrebbero vaccinarsi per proteggere gli altri, per evitare cioè di trasmettere involontariamente l'influenza a persone a rischio. L’Asl ricorda che la presenza di malattie croniche quali tumori, malattie cardiovascolari o respiratorie, e la gravidanza, non controindicano affatto la vaccinazione. La campagna vaccinale di quest'anno introduce inoltre la vaccinazione contro lo pneumococco (responsabile di polmoniti, meningiti e setticemie) nei soggetti che compiono 65 anni (nati nel 1950), oltre che nelle persone affette da alcune patologie croniche.
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