Il Tirreno

Empoli

Caos sui docenti in più previsti dalla riforma Renzi

di Marco Pagli

Perplessità di sindacati e dirigenti scolastici sull’arrivo dei nuovi insegnanti Difficoltà anche per il reperimento dei supplenti di matematica

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EMPOLI. Non si sa se ci saranno, né quando potranno entrare in servizio e nemmeno se risponderanno alle effettive esigenze degli istituti. Si tratta di decine di insegnanti che saranno reclutati come organico potenziato, ma sui quali le incognite dei sindacati e degli stessi dirigenti scolastici sono forti. La legge 107, denominata la Buona scuola, ha previsto infatti che l’ultima fase del piano di assunzioni dei docenti riguardasse proprio una quota che servisse a potenziare la didattica. Una percentuale che doveva essere del 10% rispetto all’organico di fatto, ma che nella migliore delle ipotesi si avvicinerà al 4-5%. Le scuole dovevano comunicare le proprie richieste in base ai piani per l’offerta formativa. Tuttavia queste richieste sono state fatte non selezionando le classi di concorso (cioè le materie specifiche ritenute necessarie), ma semplicemente delle indistinte aree tematiche. A decidere alla fine saranno gli uffici scolastici, che dovranno effettuare le assegnazioni secondo le disponibilità. La chiusura della cosiddetta fase C è prevista per il 15 novembre, ma le aspettative sono basse. «Purtroppo le priorità che abbiamo espresso si sono basate su sette aree tematiche talmente generiche che in ognuna di esse potrebbero rientrare insegnanti di materie completamente diverse – spiega Alessandro Martinelli, dirigente del liceo Virgilio – in collegio abbiamo deciso le nostre necessità, ma il rischio è che ci vengano assegnati docenti che non rispondono ai requisiti. Per questo abbiamo chiesto all’ufficio scolastico regionale che fossimo coinvolti al momento delle assegnazioni». La percentuale di organico potenziato su quello di fatto supera di poco il 3%. E anche nelle altre scuole del circondario le proporzioni sono queste. Almeno sulla carta, perché non è così scontato che le richieste siano esaudite. «Il problema del quando arriveranno gli insegnanti al momento è subordinato al problema del se arriveranno – spiega Paola Pisano, Flc Cgil – con il fatto che chi ha ottenuto una supplenza annuale può benissimo rifiutare la nomina per la copertura dell’organico potenziato, le incognite su quanti insegnanti potranno essere reclutati sono forti. Sull’utilità di questo personale, in rapporto alle esigenze degli istituti, ci sarebbe molto da discutere, visto che più che alle necessità dei dirigenti e dei piani formativi si va incontro ai vincoli delle graduatorie: ci sono classi ancora numerose e altre esaurite». E’ il caso, ad esempio, degli insegnanti di matematica. Sulle graduatorie non ce ne sono più, sono tutti esauriti e quindi non possono essere assunti nonostante le necessità non manchino e soprattutto ce ne siano molti fuori dalle graduatorie ad esaurimento che hanno preso l’abilitazione all’insegnamento dopo che le stesse graduatorie sono state chiuse nel 2007. L’altra grande insufficienza riguarda il sostegno. Le disponibilità in questo caso non mancherebbero, ma a bloccare le assunzioni sono i tetti per gli organici. «Non mancano i casi di dirigenti costretti a rimandare a casa i ragazzi con disabilità non grave perché non c’è l’insegnante di sostegno – continua Pisano – il caos, ad oltre un mese dall’inizio della scuola, è enorme e non prevediamo cambiamenti significativi per il futuro». Per questo Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals e Gilda hanno convocato una manifestazione per sabato 24 ottobre prossimi. In Toscana si terrà a Firenze con un’assemblea di tutti i delegati la mattina e un flash mob per il primo pomeriggio su Ponte alle Grazie.

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