Il presidio
Coinservice, nuovo presidio a Terrafino
Continua la vertenza portata avanti dalla Cgil. Ma i lavoratori dell’azienda sono divisi
EMPOLI. La vertenza sindacale alla Coin Service di Empoli, azienda specializzata nel conteggio, confezionamento, deposito, giacenza e trasporto di monete, va avanti. La Filcams Cgil, infatti, dopo lo sciopero di otto ore indetto per lo scorso 13 ottobre, conferma di voler proseguire con la mobilitazione e a tal proposito ha convocato per giovedì prossimo un'assemblea dei lavoratori dalle 17 alle 19. Inoltre, le forze sindacali hanno inviato all'unità di crisi della Città metropolitana una richiesta di incontro per affrontare quella che definiscono “un'inedita e paradossale situazione”.
Al centro della vertenza, che peraltro ha scosso lo stesso corpo dei lavoratori, ci sono diverse motivazioni. La principale riguarda la sospensione del pagamento di un premio in favore dei dipendenti in relazione al lavoro prestato. L'azienda nelle scorse settimane ha comunicato ai propri dipendenti che il bonus – che oscillava tra i 1.000 e i 1.500 euro annui – sarebbe stato tagliato. Inoltre, la Cgil denuncia la mancata concertazione delle variazioni dei i turni di lavoro e le contestazioni disciplinari contro i lavoratori che si sono iscritti alla Filcams, definite “fortemente pretestuose”. In seguito allo sciopero di martedì scorso il clima tra i lavoratori è diventato incandescente con l'aperta opposizione di una parte dei dipendenti che si è schierata contro l'azione sindacale. Con una lettera firmata questi ultimi si sono di fatto dissociati da quello che considerano un “atteggiamento propagandistico e poco democratico assunto dai colleghi rappresentati dalla Filcams Cgil”. La risposta dei delegati sindacali non si è fatta attendere. «L'azienda, dopo la mobilitazione della scorsa settimana, non è disponibile ad incontrare il sindacato – argomenta Massimiliano Fabozzi della Filcams Cgil – e mette in atto comportamenti che puntano a dividere i lavoratori. Abbiamo appreso che la nostra organizzazione sarebbe antidemocratica in quanto una parte dei lavoratori dell'azienda non ha condiviso la scelta di altri colleghi di scioperare. La Filcams rappresenta ad Empoli 14 dipendenti su un totale di circa 30, cioè ben oltre quel 10% paventato dall'azienda. Cercare di dividere ancora di più i lavoratori iscritti da coloro che non lo sono distorce da un confronto positivo e costruttivo».
Marco Pagli
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