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Empoli

degrado

Parco Mariambini e parte del “giro” regno di spacciatori

Francesco Turchi
Tra gli alberi del giardino qualcuno fa anche i suoi bisogni (Foto Agenzia Carlo Sestini)
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Tra gli alberi del giardino qualcuno fa anche i suoi bisogni (Foto Agenzia Carlo Sestini)

Scambi continui nel verde e nei cestini dei rifiuti del centro di Empoli. Spaccate le luci per poter cedere la droga più al sicuro. E c'è chi fa i suoi bisogni all'aria aperta

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EMPOLI. Se il parcheggio del palazzo delle Esposizioni è ostaggio di ladri e abusivi, il Mariambini e il “giro” sono il regno degli spacciatori. E del degrado. Nel cuore della città, nonostante gli sforzi del Comune (che di recente ha anche recuperato un’ala di duemilacinquecento metri quadrati tornati a disposizione della cittadinanza) e i controlli delle forze dell’ordine. L’ultimo dei quali, proprio un paio di settimane fa, ha portato alla denuncia di due tunisini, sorpresi dai poliziotti in borghese a cedere hashish, in pieno giorno, a una diciannovenne. Ma scene come questa si ripetono ogni giorno, a qualsiasi ora.

Il Mariambini troppo spesso diventa un covo dell’illegalità, una base di spaccio a due passi dal centro. Dove è troppo facile trovare una dose di droga: in molti punti è al riparo da occhi indiscreti, e comunque -come testimoniano i frequentatori - venditori e acquirenti di stupefacenti non si fanno troppi scrupoli. E comunque, tanto per facilitarsi la vita nelle ore notturne, spaccano costantemente le luci posizionate dal Comune. Perché al buio si... “lavora” meglio. E poi serve anche come rifugio per i ladri che entrano in azione nel parcheggio del palazzo delle Esposizioni. Come è avvenuto giovedì sera, quando sono state spaccate e “ripulite” quattro auto. Questi malviventi - secondo alcune testimonianze - compiono i furti e poi scappano verso il parco, dove evidentemente si sentono al sicuro e possono nascondere o dividersi la refurtiva.

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E poi c’è il capitolo-degrado. Non si tratta dei “soliti” rifiuti, l’area è pulita e curata. Però - tanto per fare un esempio - può capitare che un sabato mattina qualsiasi, come quello del 17 ottobre, passeggiando sui vialetti, ci si possa imbattere in un “signore” che fa i suoi bisogni, in mezzo al parco, senza il minimo rispetto degli altri, calpestando il minimo senso del decoro. E dando sempre più l’impressione che quella sia una specie di zona franca, dove tutto è concesso. Ubriacarsi, importunare i frequentatori indesiderati, seminare escrementi per terra. Drogarsi. E a proposito di droga, l’allarme ora suona anche nel “giro”, sempre più terra di spaccio. Proprio così, davanti agli occhi di passanti, commercianti e residenti. Che ormai hanno capito anche i metodi. Lo spacciatore di turno getta la bustina in un cestino. Passano pochi secondi e arriva il cliente, che mette la mano dentro, “pesca” la dose (soprattutto eroina, hashish e marijuana) e se ne va. Ma ci sono anche una serie di luoghi strategici, dove stazionano costantemente gruppi di persone legate al mondo dello spaccio e che - specialmente negli ultimi tempi - sono oggetto di controlli frequenti da parte delle forze dell’ordine, da via Giuseppe Del Papa, proprio dove ha sede il municipio, a piazza XXIV Luglio, che si trova proprio a ridosso del “giro”. E poi - sempre nel cuore della città - tra gli spacciatori (anche di cocaina) c’è chi preferisce evitare i rischi della strada e svolgere la propria attività tra le mura domestiche, al riparo dai pattugliamenti e dalle telecamere del circuito di videosorveglianza installato dal Comune di Empoli. Ci sono infatti una serie di abitazioni segnalate dai residenti alle forze dell’ordine come meta costante di soggetti decisamente sospetti.

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