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Via Nencioni, ora il Comune ci riprova con un “piano B”
Nuova istanza alla prefettura per dedicare una strada all’ex deportato In caso di risposta negativa, verrà proposta l’intitolazione congiunta col padre
FUCECCHIO. Il Comune di Fucecchio ha ripresentato la documentazione per ottenere l’intitolazione di via Nedo Nencioni, l’ex deportato che per anni aveva raccontato nelle scuole dell’Empolese Valdelsa la sua terribile esperienza nei campi di Ebensee e Mathausen.
La risposta spetta alla prefettura, che deve derogare perché si tratta di un personaggio morto sono trascorsi meno di 10 anni dalla morte, avvenuta nel 2012. Tuttavia, nel caso in cui la prefettura rispondesse picche anche stavolta, l’amministrazione comunale ha predisposto un “piano B”, che prevede l’intitolazione della strada a Nedo e a suo padre Giuseppe, che morì di stenti nel lager nazista di Ebensee. Il Comune preferirebbe che fosse accettato il progetto originario, quello legato alla sola figura del figlio Nedo, per i suoi meriti nel conservare e divulgare la memoria di quella nefasta epopea. Però la legge prevede che trascorrano almeno dieci anni dalla morte affinché il prefetto conceda il nulla osta; a meno che l’individuo non si sia distinto per particolari benemerenze.
L’amministrazione fucecchiese si è vista respingere la proposta già una volta, proprio per la mancanza del requisito temporale: per questo – nella nuova domanda al prefetto – nella nuova domanda sono state allegate una lettera dell’Aned, la biografia di Nencioni, il libro “Notte e Nebbia” (scritto da Nencioni) e una lettera dell’allora sindaco di Roma Walter Veltroni. Nei casi di personaggi famosi (come Enzo Biagi) la deroga è stata concessa mentre per Nencioni – che non è così conosciuto – questa fatica ad arrivare, forse perché l’uomo è conosciuto “soltanto” nella zona dell’Empolese Valdelsa, dove ha comunque ricoperto un ruolo cardine.
L’amministrazione fucecchiese aveva già installato materialmente il cartello accanto a piazza Boncristiani al Samo; lo aveva coperto con un sacco, in attesa di una risposta favorevole, che poi non è arrivata. Nel frattempo qualcuno aveva strappato quel sacco ed ero emerso il nome di Nedo Nencioni: oggi c’è un fazzoletto dell’Aned ad accompagnare il cartello, anche se ufficialmente quella strada ancora non esiste.
Ora che il Comune ha messo in cantiere il “piano B”, tuttavia, si potrebbe arrivare ad una conclusione a breve, visto che già ad inizio 2014 l’allora sindaco Claudio Toni promise la strada commemorativa per l’ex deportato Nencioni, catturato nel 1944 insieme al padre mentre lavorava alle vetrerie Taddei di Empoli.
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