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Criminali e abusivi i padroni del maxi-parcheggio in centro
Vetri sfondati nella notte a quattro auto, tra le vittime anche il presidente di Confindustria Proteste per la presenza costante dei venditori, ma niente telecamere: «I soldi non ci sono»
EMPOLI. Vetro sfondato, rapido blitz dentro l’abitacolo a caccia di qualsiasi oggetto di valore. Poi tocca a un’altra macchina. E un’altra ancora. A due passi dal centro, in un parcheggio da quattrocento posti auto che ormai è in mano ai ladri. Che approfittano degli scarsi controlli e dell’assenza di telecamere per fare ciò che vogliono. C’è carenza di risorse, umane ed economiche, e di conseguenza i controlli sono ridotti. Di notte, come di giorno, quando i venditori si trasformano in parcheggiatori, altrettanto abusivi, talvolta troppo insistenti con chi si rifiuta di sborsare qualche moneta. L’ennesimo raid nell’area di sosta del palazzo delle Esposizioni è avvenuto giovedì sera. Almeno quattro le macchine colpite. Tra le vittime della scorribanda notturna c'è anche il presidente di Confindustria del circondario Simone Campinoti. I malviventi hanno sfondato il vetro della sua macchina e rubato lo zainetto del figlio.
È stato lo stesso Campinoti a raccontare l'episodio su Facebook: «Ormai è evidente, il degrado si sta appropriando della città, siamo in mano a gruppi di microcriminali. Ero andato al cinema con mio figlio e quando siamo tornati alla macchina, abbiamo trovato il vetro rotto e lo zaino non c'era più: all'interno c'erano soltanto libri di scuola. Abbiamo fatto un giro nel parcheggio e ci siamo resi conto che erano state colpite anche altre vetture».
E ieri mattina c’erano ancora i segni del raid, sia nell’area dietro al palazzo delle Esposizioni, alla quale si accede da un unico cancello, sia sul lato-pineta, dove c’è un ingresso e un’uscita. Caratteristiche che favoriscono i ladri, insieme al fatto che la visuale dalla strada è decisamente ridotta su buona parte dell’area, complici gli alberi. E i criminali ne approfittano.
In passato si erano verificati episodi isolati; poi, nella scorsa primavera, l’escalation, che aveva spinto l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Brenda Barnini a rivolgersi alle forze dell’ordine, chiedendo più controlli nella zona, almeno come deterrente. Ma la situazione - nonostante gli sforzi - non è cambiata. E comunque - considerati gli organici e le criticità del resto della città e del circondario - è difficile pensare a un pattugliamento costante dell’area.
Resta la carta delle telecamere, che però costano. E i soldi in cassa - al momento, esattamente come cinque mesi fa - non ci sono.
Di conseguenza, nonostante la rabbia delle vittime di furti e scippi e le proteste dettate dal senso di insicurezza di chi - per forza di cose - è “costretto” a parcheggiare in quell’area, difficilmente arriveranno novità, almeno nel breve periodo.
«Quella del palazzo delle Esposizioni - sottolineano dal municipio di via Del Papa - è una zona critica, segnalata più volte a polizia e carabinieri, trattandosi di un problema di ordine pubblico».
E il Comune di Empoli cosa può fare, oltre a garantire una maggiore presenza degli agenti della polizia municipale, durante il giorno, per limitare la presenza di venditori-parcheggiatori abusivi? «L’intenzione dell’amministrazione è di allargare il sistema di videosorveglianza», che peraltro sta dando buoni risultati nelle zone della città coperte dal “Grande Fratello”, come deterrente ma anche a supporto delle indagini su episodi di criminalità; «ma al momento non abbiamo a disposizione le risorse economiche necessarie per installare le telecamere in quel parcheggio, che comunque - da sole - non garantirebbero l’eliminazione».
Ma sicuramente renderebbero la vita più difficile ai malviventi. Dunque agli automobilisti non resta altro che seguire il consiglio delle forze dell’ordine, che invitano a non lasciare mai nessun oggetto all’interno dell’auto che possa attirare l’attenzione dei ladri e sperare nella buona sorte.
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