Il presidio
Luci rosa contro i tumori al seno
Al via la campagna per promuovere la prevenzione
EMPOLI. Un’invasione di colore rosa colpirà i maggiori monumenti degli undici comuni dell’Unione dal 19 al 25 ottobre in occasione della manifestazione Ottobre Rosa, evento dedicato alla prevenzione del tumore al seno.
«Sul nostro territorio si registrano statisticamente un caso di tumore al seno ogni 8 donne, con un incremento di circa 260 casi l’anno - spiega il senologo Claudio Caponi - nell’Empolese Vadelsa, però, il dato sulla mortalità è tra i più bassi a livello regionale e non solo proprio perché gli screening mammari sono stati accolti egregiamente dal popolo femminile e questo consente di individuare e curare il tumore prima che sia troppo tardi».
L’associazione Astro, in collaborazione con l’Asl e con le amministrazioni comunali, ha dunque deciso di organizzare una settimana all’insegna della prevenzione, facendo illuminare i maggiori monumenti con luci rosa: a Empoli il Monumento ai Caduti di Piazza della Vittoria, a Castelfiorentino il Teatro del Popolo, a Cartaldo la statua di Boccaccio situata nell’omonima Piazza, a Montespertoli la statua di Gino Terreni, a Montaione la Torre Campanaria, a Fucecchio la fontana di Piazza la Vergine, a Limite la fontana di Piazza Veneto, a Cerreto il palazzo comunale, a Gambassi lo stabilimento termale, a Montelupo la Barca in via Garibaldi, a Vinci Piazza della Libertà. La giornata cardine della manifestazione sarà sabato 24 quando in Piazza della Vittoria ad Empoli alle ore 17 inizierà una camminata in sostegno all’associazione Astro e al Centro Donna per la collana “Le vie in Rosa”: un’occasione per le donne di informarsi sulle attività svolte sia da Astro che dal Centro Donna oltre che un’ottima maniera per informarsi in merito alla prevenzione. «L’evento Ottobre Rosa viene fatto a livello mondiale per sostenere il movimento delle Donne in Rosa - racconta Franca Criseo, referente del progetto - Astro sarà presente con la partecipazione delle Dragon Ladies, un gruppo di donne operate al seno che, attraverso lo sport e l’utilizzo delle pagaie, portano un messaggio di speranza e di coraggio a chi lotta contro il male».
Chiara Capezzuoli
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google