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Il Comune svuota il garage all’asta auto, furgoni e moto
Via libera della giunta all’operazione “spending review” del parco-veicoli In vendita anche la macchina di rappresentanza del sindaco di Empoli
EMPOLI. Il Comune di Empoli svuota il garage. E mette all’asta motorini, motocarri, furgoni e rasaerba. Ma anche l’auto di rappresentanza, che in passato veniva utilizzata dal sindaco per gli spostamenti relativi ai servizi istituzionali.
La giunta ha già dato il via libera all’alienazione e entro un mese sarà pubblicato il bando con tutti i dettagli per presentare le offerte. Un’operazione scattata in nome della spending review, che impone alle pubbliche amministrazioni di spendere al massimo il 30% di quanto sborsato nel 2011 per l’acquisto, il noleggio e la manutenzione di autovetture si servizio.
Proprio in quest’ottica è stata effettuata una ricognizione del parco-veicoli, dalla quale è emerso che una serie di automezzi era fermo da tempo, parcheggiato nel magazzino comunale di Empoli «per motivi organizzativi del servizio o per necessità tecnica/economica, anche in applicazione delle varie normative sulla spending review degli ultimi anni».
Dunque in alcuni casi non servivano più, mentre in altri si è preferito tenerli fermi per risparmiare i soldi di manutenzione, bollo e assicurazione.
Tra queste ultime c’è anche l’Alfa Romeo 166 turbodiesel immatricolata nel 2000, a disposizione del sindaco, praticamente mai utilizzata da Brenda Barnini.
Ma l’elenco dei mezzi che andranno all’asta è lungo.
Ci sono, per esempio, due motocicli del 1994 assegnati alla polizia municipale, tre Ape Piaggio del servizio manutenzione, due Fiat Panda dell’ufficio tecnico (tutti immatricolati negli anni Novanta), la Fiat Punto e la Uno Start dei servizi amministrativi; e ancora un Fiat Scudo dell’ufficio economato e mensa, un Iveco Daily dell’Utm Elettricisti, fino a rasaerba acquistati alla fine degli anni Novanta per l’ufficio tecnico e la manutenzione degli impianti sportivi.
Nelle prossime settimane sarà definita la procedura di vendita «mediante asta pubblica aperta a tutti coloro che hanno interesse all’acquisto di tali mezzi». E se non arriveranno offerte «si procederà - come si legge nella delibera della giunta comunale - alla loro rottamazione e dismissione».
Francesco Turchi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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