Il Tirreno

Empoli

Nuove mine sulla 429 bis fine dei lavori più lontana

di Lucia Aterini
Nuove mine sulla 429 bis fine dei lavori più lontana

Dopo il decreto ingiuntivo da sei milioni, altra richiesta di 400mila euro Intanto l’azienda estromessa dall’opera non rilascia le carte per i collaudi

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EMPOLI. Sei milioni bloccati per un decreto ingiuntivo del tribunale di Roma promosso dalla Ics Grandi lavori e al momento sospeso perché la Città metropolitana ha fatto ricorso. E poi la richiesta di un’azienda di ulteriori 400mila euro per un lavoro fatto e già pagato dalla Città metropolitana.

Queste sono le due “mine” che si abbattono sui lavori della 429 bis per il tratto Empoli Castelfiorentino. Ma altre potrebbero spuntare fuori a breve in seguito alla rescissione del contratto con l’azienda che aveva vinto l’appalto e il subentro di un commissario. Che ha espresso timori rispetto all’andamento del cantiere e all’apertura della strada. Sono dunque i “tempi” che preoccupano per un’opera che passerà alla storia per ritardi e moltiplicazione delle spese.

I dubbi sul rispetto del cronoprogramma (con fine prevista nel 2017 a dieci anni dall’inizio per costruire meno di venti chilometri) sono stati espressi nei giorni scorsi durante la commissione controllo della Città metropolitana a cui ha partecipato il commissario regionale Alessandro Nunziati al quale sono state fate esplicite domande rispetto ai soldi che saranno spesi e ai tempi di chiusura dell’opera.

«Il commissario regionale - spiega il consigliere della Città metropolitana per Forza Italia Marco Semplici presidente della commissione - ci ha spiegato che il costo dell’opera potrà variare da 100 a 205 milioni. La forbice dei cento milioni dipende dal peso che avranno i contenziosi».

Si perché tra contenziosi e inchieste della magistratura, sono molti i punti interrogativi sul decorso di questo cantiere. Come i due esposti alla procura della Repubblica presentati dalla Provincia sulle fatturazioni dei lavori, l’indagine della procura della Corte dei conti. E una richiesta di 105 milioni da parte della Ics Grandi lavori per l’accordo bonario che doveva essere formalizzato prima di riappaltare le opere ad altre imprese.

L’unica certezza è che al momento sono stati spesi 83 milioni, una somma pari a tre volte quello che doveva essere speso secondo l’appalto. E che la Regione ha messo a disposizione altri 20 milioni. Per il resto la situazione è volatile.

Anche sui tempi, come spiega sempre il presidente della commissione Semplici, il commissario «che pure sta lavorando con grande impegno e disponibilità ha fornito poche certezze. Il collaudo delle gallerie dovrebbe avvenire a inizio 2016. Poi a marzo verrà fatta la gara per la fine dei lavori. Purtroppo, però, è stato registrato anche un atteggiamento di poca collaborazione da parte dell’azienda che ha fatto i lavori. E le loro carte sono necessarie per fare, per esempio, i collaudi delle opere».

E, come spiega sempre il consigliere, «ci è stato detto che anche il decreto ingiuntivo andrà a ritardare l’evolversi degli interventi».

Il quadro delle problematicità non finisce qui. Le opere che sono state fatte finora non gradiscono affatto questi continui ritardi. Come è stato riportato in commissione, i torrenti stanno mangiando la base dei pezzi del percorso che sono stati fatti.

Infine la 429 bis torna d’attualità anche sui banchi del consigli comunali. «Rispetto alla probabile mancanza di 130 milioni di euro per la chiusura del bilancio 2016 della Regione Toscana - spiega il capogruppo di Insieme per cambiare Carlo Andrea Zini di Castelfiorentino - e tenuto conto che si arriva ad ipotizzare il rinvio di alcune opere ed investimenti chiedo aggiornamenti circa la conferma degli impegni presi dalla Regione e Città Metropolitana per l'ultimazione dei lavori della nuova strada 429, da Empoli a Castelfiorentino».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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