Italia
Area del cimitero, c’è l’idea di un giardino della memoria
FUCECCHIO. Mentre i contenziosi tra Comune di Fucecchio e Misericordia relativi al destino del vecchio cimitero si susseguono, c'è chi da parte dell'amministrazione comunale prova a cercare un...
FUCECCHIO. Mentre i contenziosi tra Comune di Fucecchio e Misericordia relativi al destino del vecchio cimitero si susseguono, c'è chi da parte dell'amministrazione comunale prova a cercare un accordo: l'assessore Alessio Sabatini, che sta seguendo la vicenda insieme al sindaco Alessio Spinelli, ha infatti sottolineato che in quell'area si potrebbe realizzare una sorta di parco della rimembranza (o un giardino storico) magari da far gestire proprio alla Misericordia. E se l'Arciconfraternita fosse d'accordo si potrebbe mettere una pietra tombale sulle questioni giudiziarie:«C'è un incontro in programma col governatore Mario Lupi - ha specificato Sabatini - ma è chiaro che quando ci sono problemi giudiziari di mezzo si fa molta fatica a fare qualsiasi cosa; da parte nostra rinnovo la proposta di dare un valore storico a quell'area, fermo restando che secondo le leggi vigenti non è possibile ripristinarvi il cimitero, visto che si trova all'interno della cosiddetta fascia di rispetto cimiteriale, una zona di duecento metri dove non si può assolutamente edificare niente; capisco anche la Misericordia, che comunque ha speso dei soldi per elaborare il progetto sul nuovo cimitero, però noi dobbiamo attenerci a norme decisamente stringenti. Se riuscissimo a trovare un accordo si potrebbe finalmente mettere una pietra sopra questa annosa e decennale questione». Nei prossimi mesi il Tar dovrebbe mettere la parola fine alla diatriba legale, che ormai dura da decenni e che vede contrapposti l'ente comunale e l'associazione. Oltretutto la questione pare essersi allargata, visto che esistono dei dubbi anche su chi sia il proprietario dell'area dove si erge il vecchio cimitero della Misericordia: si parla di documenti vecchi anche cento anni e più e che rendono ancora più fitto il lavoro. La sentenza è attesa per gennaio ma non è escluso che nel frattempo si possa arrivare ad un accordo sul destino di quest'area, sempre che ci sia la volontà da ambo le parti. (m.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
