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Carabinieri, il sindaco ci riprova e chiede la tenenza
Bilancio positivo dell’incontro tra Spinelli e il prefetto Alessio Giuffrida Tra le ipotesi anche quella di avere rinforzi provvisori grazie a un corpo operativo
FUCECCHIO. Il sindaco Alessio Spinelli ha incontrato il prefetto di Firenze Alessio Giuffrida in merito alla questione dello spaccio nelle Cerbaie e il bilancio è stato positivo: Giuffrida ha infatti invitato il sindaco a ripresentare la richiesta per avere la tenenza dei carabinieri nel Comune di Fucecchio, segno che quantomeno non c'è una chiusura totale alla richiesta di un maggior numero di militari sul territorio fucecchiese. All'incontro erano presenti anche il capogruppo forzista Simone Testai e il consigliere di maggioranza Marco Padovani, dato che in consiglio comunale si è giunti ad una mozione (quasi) comune che chiede appunto l'istituzione della tenenza dei carabinieri, vecchio cavallo di battaglia dell'ex sindaco Claudio Toni. Nel frattempo i militari potrebbero intraprendere altre azioni, magari inviando rinforzi provvisori: a Firenze esiste il Cio (Corpo d'intervento operativo) che di volta in volta può fornire adeguati contingenti di rinforzo per consentire ai comandi territoriali di attuare servizi di controllo straordinario del territorio, al fine di risolvere criticità emergenti della situazione dell'ordine e della sicurezza pubblica in specifiche aree del suolo nazionale. E questo potrebbe essere il caso delle Cerbaie, dove gli spacciatori si sono annidati e non vogliono andarsene, sebbene i cittadini siano sul piede di guerra ormai da mesi (considerando che in queste aree esiste da sempre l'altro problema della prostituzione). Il Cio possiede anche unità cinofile, perfette per braccare e beccare gli spacciatori.
Cosa accadrà lo scopriremo nelle prossime settimane: chiaramente l'istituzione della tenenza presupporrebbe l'utilizzo di un edificio più grande di quello in cui oggi sono dispiegati i carabinieri; potrebbe essere scelta l'ex scuola Landini - Marchiani, che oggi ospita il distretto Asl e i servizi sociali. Qui, comunque, siamo nel ramo delle ipotesi. Il prefetto ha anche invitato l'amministrazione a continuare col presidio sul territorio, rendendo il bosco più attraente per la gente comune, che popolandolo scoraggerebbe i malviventi, i quali ovviamente preferiscono agire nell'ombra, lontano da occhi indiscreti. I militari hanno intensificato i controlli, facendo il massimo possibile compatibilmente con l'organico attuale, che si aggira attorno alle venti unità (e che supererebbe le trenta con la tenenza).
Marco Sabia
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