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Il Sunia: «Inserite norme pericolose e ridicole»

EMPOLI. Il Sunia non è stato favorevole sin dall’inizio a queste modifiche e lo conferma anche Franco Belli, responsabile zonale del sindacato degli inquilini e affittuari: «La legge precedente,...

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EMPOLI. Il Sunia non è stato favorevole sin dall’inizio a queste modifiche e lo conferma anche Franco Belli, responsabile zonale del sindacato degli inquilini e affittuari: «La legge precedente, quella del 1996, non era così arretrata: c’erano soltanto da fare dei miglioramenti e da gestire alcune situazioni. La nuova norma, invece, introduce elementi che vanno dal ridicolo al pericoloso, partendo dall’utilizzo dell’Isee dal prossimo anno. E poi anche la questione dalle auto di proprietà, per la quale credo che basterebbe fare una verifica con la motorizzazione. Oltretutto oggi chi possiede un immobile, anche non idoneo per il proprio nucleo familiare, viene escluso dal bando oppure gli viene aumentato il canone e tutto ciò non è giusto. Senza dimenticare che i figli che nascono dopo l’assegnazione non hanno diritto e che sono destinati ad andarsene. Che poi non c’è molta possibilità di accedere agli alloggi privati, nonostante ci sia un patrimonio immobiliare rilevante che non viene utilizzato perché non si vuole affittare a famiglie straniere o a nuclei familiari numerosi e magari rumorosi». «Ci sono anche aspetti positivi – continua – sui quali però discutere: ad esempio la questione degli immigrati, perché queste persone vanno integrate e escluderle a priori se non hanno cinque anni di residenza è discutibile».

« In ogni caso – conclude – queste situazioni vanno monitorate, perché le convivenze forzate senza integrazione hanno portato alcune famiglie ad incattivirsi negli ultimi anni».

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