Il Tirreno

Empoli

Il Comune fa causa alla ditta per il cantiere incompiuto

di Marco Pagli
Il Comune fa causa alla ditta per il cantiere incompiuto

Realizzate 40 case ma dopo anni mancano le opere di urbanizzazione, compreso un giardino pubblico Il sindaco Mangani: «È ora di far sentire le ragioni dei cittadini». Chiesti 30.000 euro di danni

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MONTESPERTOLI. Le opere di urbanizzazione non sono state completate e il Comune fa causa alla cooperativa edile. Il lotto è quello di via Po a Martignana (nato inizialmente come piano di edilizia economica popolare e poi mutato nel corso degli anni), una quarantina di abitazioni per la costruzione delle quali erano previste anche delle opere di urbanizzazione primaria. In particolare si tratta della sistemazione dell'area a verde adiacente alle abitazioni e della sistemazione del manto stradale.

Opere che, però, la Cooperativa edificatrice Arno Casa - l'ultima azienda lottizzante tra quelle che si sono avvicendate nei lavori - non ha completato. Inoltre, il Comune contesta il fatto che la cooperativa non gli abbia ceduto le aree previste, ovvero il giardino e le strade, come da accordi. «L'intervento sarebbe terminato ormai da anni - spiega il sindaco di Montespertoli, Giulio Mangani - purtroppo le opere di urbanizzazione, che poi sono quelle che rendono più vivibile un'area, non sono state terminate. Senza contare che non sono stati rispettati gli accordi sulla cessione degli spazi pubblici. Sono quattro anni che abbiamo intavolato una trattativa per arrivare ad una conclusione rapida. Adesso è arrivato il momento di far sentire le ragioni dei cittadini».

I cantieri per il lotto di via Po vennero inaugurati a metà degli anni '90. Un'operazione importante, che è andata avanti per diversi anni. Le abitazioni, come detto, sono già state terminate, anche se l'intervento non è ancora stato completato. I lavori hanno visto l'avvicendarsi di diverse imprese edili, l'ultima delle quali è proprio la Cooperativa edificatrice Arno Casa che si è aggiudicata l'incarico nel 2001. Attraverso una convenzione con il Comune, questa si assumeva l'obbligo «del completamento dell'intervento di realizzazione del lotto con le relative opere di urbanizzazione primaria». Un compito che, però, in quattordici anni non è ancora stato portato a termine. Di qui la decisione dell'amministrazione di citare in giudizio la cooperativa. «Il responsabile del settore assetto del territorio - si legge nella delibera - ha comunicato l'opportunità che il Comune agisca in giudizio in quanto gli obblighi convenzionali non sono stati adempiuti nei termini previsti, nonostante il Comune abbia intimato (lo scorso anno, ndc) l'esecuzione delle opere mancanti nonché il frazionamento catastale delle aree per le quali era prevista la cessione gratuita». La richiesta economica si aggira intorno ai 30mila euro, oltre all'acquisizione dei terreni oggetto della convenzione. L'incarico legale è stato affidato all'avvocato Fausto Falorni di Firenze. La spesa è di 15mila euro, che peserà sul bilancio di quest'anno per 4mila euro e su quello del 2016 per i restanti 11mila.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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