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Spesi 160.000 euro di lavori per il museo che non c’è
Gli ex bagni pubblici recuperati dalla precedente amministrazione comunale Mancano i soldi per l’allestimento come laboratorio archeologico
EMPOLI. Doveva (e dovrebbe) diventare un laboratorio archeologico. Ma in realtà, dopo un intervento di ristrutturazione da 160.000 euro, concluso oltre un anno fa, è vuoto e chiuso. Inutilizzato. Si tratta dell’immobile degli ex bagni pubblici, di piazza XXIV Luglio. Che la precedente amministrazione comunale aveva voluto recuperare con l’obiettivo di trasformarlo in un museo archeologico. E in quest’ottica aveva affidato l’appalto per il rifacimento degli impianti, la nuova pavimentazione, sostituzione degli infissi, rifacimento della facciata. I lavori erano stati effettuati nei tempi previsti, ma l’ultimo step - quello dell’allestimento - non è mai partito. Per vari motivi. A cominciare dal fatto che la nuova giunta, evidentemente, non lo considera una priorità e il sindaco Barnini non è mai stata particolare entusiasta dell’idea di realizzare un museo archeologico. Tanto che, fin dal suo insediamento, aveva modificato la destinazione: «Più che un museo archeologico, come previsto in fase di progettazione - aveva annunciato - sarà un laboratorio archeologico, con la didattica dovrà avere un ruolo centrale». Insomma, l’obiettivo era quello di realizzare un contenitore in grado di coinvolgere i visitatori, soprattutto più piccoli.
Poi però, nel corso dei mesi, sono state individuate altre priorità. E l’edificio sembra destinato a restare vuoto ancora a lungo. Ad oggi infatti non c’è ancora un piano per l’allestimento e la gestione. E, soprattutto, non ci sono soldi. Insomma, tutto fermo, nonostante la riqualificazione di questa parte del centro fosse uno dei punti fermi del programma di Barnini in campagna elettorale. E, per la verità, qualcosa in questo senso si è messo. Nel giugno scorso infatti la giunta comunale, ha approvato il progetto preliminare per il restyling di piazza XXIV Luglio.
«Nel progetto, che nel corso dell’iter burocratico amministrativo passerà anche dal progetto definitivo e poi alla fase esecutiva, è prevista - scrive l’amministrazione comunale - la creazione di un collegamento pedonale funzionale accessibile e privo di barriere architettoniche e la realizzazione di un impianto di illuminazione dotato di tecnologia led all’avanguardia che garantisca una grande efficienza luminosa, un alto grado scenografico per valorizzare le mura cittadine cinquecentesche, privo di fenomeni di inquinamento luminoso, nel massimo risparmio energetico ed assenza di manutenzione. Uno spazio più aperto e vivibile, oltre che maggiormente illuminato, agevolerà l’aumento della sicurezza urbana nelle ore notturne». La spesa complessiva approvata nel progetto redatto dal settore Lavori pubblici è di 270.000 euro: un impegno possibile grazie anche al finanziamento, già concesso, della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze pari a 90.000 euro. La giunta Barnini conta di portare a compimento questo intervento, che andrà a riqualificare lo spazio attorno al Cippo Ricordo dell’Antifascismo e della Resistenza e una piazzetta spesso frequentata dagli studenti dell’adiacente liceo ’Virgilio’, entro la fine del mandato».
Resta da capire se questo sia il contesto giusto per un museo/laboratorio archeologico o se invece è ipotizzabile un cambio di destinazione d’uso. Con l’auspicio però che la struttura non resti vuota per anni. (f.t.)
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