Il Tirreno

Empoli

Esplosioni e fiamme all’ospedale

Camion si incendia accanto al pronto soccorso: evacuati i pazienti e il personale

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EMPOLI. Fiamme alte dieci metri, fumo. Esplosioni a ripetizione: una, due, tre. E poi ancora. «Come se fossero fuochi d’artificio». Alle 20,15 al pronto soccorso del San Giuseppe è stata tanta la paura per l’incendio di un camion che ha preso fuoco per cause ancora da chiarire. Da qui è scattato l’allarme, le persone all’interno del pronto soccorso sono state trasferite velocemente dall’altra parte, lato via Boccaccio. Nessun ferito (anche se alcuni vigili del fuoco sono rimasti leggermente intossicati). Ma l’apprensione non è mancata anche perché all’inizio non si sapeva cosa stava bruciando precisamente dentro il furgone.

Le fiamme sono partite da un Eurocargo Iveco dell’Estar (Ente di supporto tecnico-amministrativo regionale) carico di medicinali e materiale sanitario, che era parcheggiato tra la radiologia del pronto soccorso e un magazzino. «Ero con l’automedica in attesa - racconta un volontario della Pubblica Assistenza di Empoli - quando un ragazzo di colore mi ha chiesto aiuto perché il suo camion stava bruciando. E ho chiamato il 115». Il conducente del furgone ha fatto appena in tempo a scendere che le fiamme, partite da sotto al mezzo, si sono rapidamente propagate nella parte posteriore.

«Dal pronto soccorso sono usciti alcuni addetti con gli estintori - spiega ancora il volontario - ma il forte vento non ha aiutato». E le fiamme hanno raggiunto i dieci metri d’altezza.

I vigili del fuoco di Empoli e di Firenze ovest sono arrivati con tre mezzi pochi minuti dopo. «Ma ormai il camion era distrutto - aggiunge ancora il volontario - in dieci minuti abbiamo sentito almeno due forti esplosioni. Ci hanno detto che sono state causate dalle gomme e dalle vetrate del pronto soccorso. Sono state come delle bombe». Dopo il furgone il fuoco ha aggredito e distrutto la pensilina che era proprio sopra il camion. Danneggiate anche le pareti esterne dell’ospedale intorno al mezzo andato a fuoco.

E proprio questi forti boati hanno fatto scattare la paura, in particolare tra le persone che erano all’interno del pronto soccorso in attesa di essere visitate. «Anche dalle abitazioni accanto all’ospedale in tanti si sono affacciati alle finestre per capire quello che era accaduto».

Nel frattempo all’interno del pronto soccorso è scattato un piano di emergenza e i pazienti sono stati portati dall’altra parte del reparto.

L’area è stata dichiarata temporaneamente inagibile tanto che le ambulanze impegnate nei soccorsi, fino a tarda notte, sono state dirottate all’ospedale di Santa Maria Nuova a Torregalli (Scandicci), così come l’attività della radiologia del pronto soccorso è stata sospesa in attesa di ulteriori accertamenti ed è stata poi trasferita in altri locali poco distanti per permettere i rilievi dei vigili del fuoco nei locali che si trovano proprio a fianco del luogo dell’incidente.

Nel frattempo sono andate avanti a lungo le operazioni di bonifica dei locali e i rilievi di carabinieri e vigili del fuoco, per fare chiarezza sulle case dell’incendio, del quale è stato informato il magistrato di turno Daniela Maria Francesca Cento della Procura di Firenze.

È stato sentito anche il conducente dell’Iveco, visibilmente sotto choc, che ha raccontato i secondi di terrore che ha vissuto quando ha visto divampare l’incendio: «È successo tutto rapidamente: appena ho visto le fiamme sono scappato. Non potevo fare altro».

In viale Boccaccio sono intervenuti anche i tecnici di Arpat per verificare l’eventuale presenza di sostanze nocive sprigionate dal materiale andato a fuoco, farmaci compresi.

Le operazioni sono state seguite anche dal direttore sanitario Renato Colombai e da Rosario Spina, direttore del dipartimento Emergenza-urgenza. Nelle prossime ore verranno effettuati nuovi sopralluoghi e sarà possibile anche fare una stima dei danni causati dal rogo alla struttura ospedaliera.

Marco Sabia

Lucia Aterini

Francesco Turchi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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