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Troppo fuori il Fuori Expo pochi visitatori a Milano
Le aziende criticano il luogo scelto per la vetrina degli undici Comuni: «Buona l’organizzazione ma era distante dai flussi in arrivo e non visibile»
EMPOLI. Sono stati tanti i riflettori puntati sull’Empolese Valdelsa durante la manifestazione milanese del Fuori Expo. Ma c’è stata anche una zona di ombra di non poca importanza: la location della manifestazione. La pecca è stata nella ricerca del luogo secondo molte aziende che si sono dichiarate soddisfatte della riuscita della manifestazione ma non per i visitatori che sono arrivati. Troppo esiguo il numero. La manifestazione, portata a Milano da Toscana Promozione, è stata allestita in via Daverio presso i Chiostri dell’Umanitaria: un luogo di sicuro fascino ma troppo distante e poco visibile dai flussi turistici che hanno toccato il capoluogo lombardo in questo periodo di fermento.
Malgrado la pecca sulla location, l’Empolese Valdelsa ha saputo cogliere la palla al balzo e si è manifestato come un unico territorio unito. «Il bilancio è stato assolutamente positivo - ha commentato il sindaco di Certaldo, Giacomo Cucini - perché per la prima volta il nostro territorio si è presentato come una sola entità e non come un territorio suddiviso in diverse realtà. La location, obiettivamente, non era situata in un punto di passaggio - continua - ma il nostro territorio ha avuto la capacità di attrarre i flussi turistici». La presenza a Fuori Expo ha rappresentato un punto di partenza da cui iniziare a lavorare in futuro e su cui basare anche il turismo che il territorio dell’Empolese Valdelsa può intercettare. «Dal nostro punto di vista è andata molto bene a abbiamo avuto molte presenze - ha detto Tiziano Cini dell’Agenzia per lo Sviluppo - l’organizzazione ha funzionato anche per ciò che concerne i video realizzati e il materiale cartaceo. Anche per le imprese è stato molto importante essere alla manifestazione anche se qualcuno poteva aspettarsi presenze in più». La manifestazione dunque non è stata una debacle: i soggetti hanno lavorato in maniera sinergica per il futuro prossimo e a lungo raggio giustificando anche la nascita del sito web Toscana Nel Cuore e la spesa per la partecipazione all’evento pari a circa 40mila euro.
Da qui a parlare di successo, però, un po’ di distanza c’è. Alcune aziende, per riuscire a portare persone all’interno del padiglione, si sono organizzate in maniera alternativa. «Il Fuori Expo è stata un’ottima occasione per presentare i prodotti del territorio - ha ricordato Marco Landi, presidente di Cna - l’unica pecca è stata la distanza e la mancanza di visibilità. Con il supporto di una pierre di moda, durante la settimana delle sfilate siamo riusciti ad ottenere un’ottima visibilità». Durante la serata di sabato, infatti, l’afflusso per l’evento moda è stato di circa 400 presenze. «Andava ricercata un po’ più di visibilità perché le persone non potevano arrivare ai Chiostri per pura casualità - ha detto Luciano Santini dell’omonima azienda - la location era molto bella ma da un punto di vista aziendale certo non pagava la casualità». In merito alla scelta del luogo dove trasferire la Toscana durante il Fuori Expo, il presidente di Toscana Promozione ha specificato le motivazioni di tale scelta. «Dopo vari sopralluoghi i Chiostri sono risultati essere tra quelli disponibili il luogo adatto ad ospitare il nostro Fuori Expo sia da un punto di vista economico che strategico - ha ricordato Stefano Giovannelli, presidente di Toscana Promozione - Expo ha drenato visitatori dalla stessa città di Milano ma nel suo complesso, il Fuori Expo, è riuscito ad attirare quasi 30mila persone».
Chiara Capezzuoli
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