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Sporco e vandalismi, protesta in un quartiere a Certaldo

Giacomo Bertelli
Una recinzione divelta al giardino pubblico
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Una recinzione divelta al giardino pubblico

Le lamentele sono per un gruppo di ragazzi che danneggiano i giardini pubblici, scavalcano cancelli di proprietà privata e scardinano reti e pali di recinzione

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CERTALDO. Si alza il coro della protesta da parte dei residenti di via Guglielmo Nencini e via Brunori a Certaldo per la presenza di giovani che stanno invadendo proprietà private, danneggiando i giardini, lasciando sporco per terra e distruggendo la rotonda di mattoni nel piccolo parco pubblico, considerato un vero e proprio luogo di ritrovo. Senza poi annoverare gli schiamazzi che vanno avanti a volte fino alle prime luci del mattino.

Una protesta che da mesi ormai è sul tavolo dell'amministrazione comunale e della stazione dei carabinieri che sono stati avvisati del degrado che interessa questa area verde a ridosso dell'asilo nido Bruno Ciari. I ragazzi arrivano al pomeriggio con i loro scooter. Alcuni in automobile, fino a cena e poi dopo all'arrivo della notte, affollano questo angolo verde.

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I residenti denunciano lo sporco lasciato a terra, con resti di merende e sigarette. Poi spuntano anche i palloni con cui i ragazzi giocano e che finiscono nelle proprietà private. Muretti scavalcati, recinzioni divelte, pali di legno utilizzati per tenere in piedi un albero che sono stati scardinati per lanciarli in mezzo di strada. E infine bisogni fisiologici fatti lungo la strada.
Oltre al degrado, ci sono però anche timori. E' una residente a parlare: «È successo che sono entrati di notte nella mia proprietà mentre per puro caso io ero nel mio giardino al fresco e al buio. Se accanto a me ci fosse stata mia figlia, chissà come avrebbe reagito».
I residenti si sono armati anche di macchina fotografica quando una sera una automobile si è introdotta nei giardini praticando una specie di rally attorno a un cipresso, danneggiando il manto verde. La documentazione è finita ai carabinieri.
Ormai da tempo si registrano questi danni e a nulla sono valsi i tentativi di mediazione che gli stessi residenti hanno portato avanti con i ragazzi . Alcuni di loro sconsolati raccontano che durante questi tentativi di dialogo sono stati bersagliati da 40 minuti di bestemmie.
Anche gli anziani pagano queste scorribande. Le panchine che li ospitavano sono state rimosse per evitare che fossero vandalizzate una volta percepiti i primi segnali. Adesso, come tanti anni fa, portano da casa una sedia per poter conversare amichevolmente. Una soluzione che in realtà è solo una vittoria di Pirro.
 

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