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Assalti senza sosta ai cassonetti complici ritardi e burocrazia

Assalti senza sosta ai cassonetti complici ritardi e burocrazia

Nuovi cumuli di abiti usati abbandonati per terra in via De Nicola e viale Buozzi a Fucecchio Corsa contro il tempo per trovare una soluzione entro il 15 ottobre, summit Comune-Publiambiente

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FUCECCHIO. Non si fermano gli assalti ai cassonetti per i vestiti usati nel Comune di Fucecchio, nonostante nelle settimane scorse uno di questi sia stato rimosso (quello in via Marco Polo). Ora i disperati hanno messo nel mirino gli altri raccoglitori, come quelli in viale Buozzi o in via De Nicola; per questo, dopo che l’assessore all’ambiente Silvia Tarabugi aveva pubblicamente espresso la volontà di rimuoverli tutti, nei prossimi giorni ci sarà un incontro fra una delegazione comunale (l’assessore col sindaco Alessio Spinelli) e i dirigenti di Publiambiente, visto che spetta all’azienda in questione rimuovere i cassonetti. Ci sono – a quanto pare – questioni burocratiche che ne stoppano la rimozione, anche se urge comunque una soluzione, sia per evitare che qualcuno si faccia male per prendere quei vestiti logori ed usati sia perché è diritto del cittadino godere di un minimo di decoro pubblico.

La scena, d’altronde, è sempre la solita: gruppi di persone – prevalentemente quando il sole è già calato – iniziano a togliere i vestiti che stanno dentro i raccoglitori e – dopo una rapida cernita – lasciano a terra quelli che non interessano o che sono completamente inutilizzabili; disperati, indubbiamente, che rischiano anche di farsi male e che andrebbero aiutati in maniera differente, magari trovando un’associazione che dispensi quei vestiti nei propri locali. Dal prossimo incontro tra Comune e Publiambiente deve uscire una soluzione, anche perché sempre l’assessore aveva promesso novità entro il 15 ottobre, quando nelle case dei fucecchiesi e non solo arriveranno le bollette della Tari. Non pare un problema insormontabile arrivare ad un accordo, sebbene la burocrazia a volte si metta inspiegabilmente di traverso. Qui però siamo dinanzi ad un’emergenza nota da settimane sia all’amministrazione comunale che alla stessa Publiambiente, informata delle criticità dal Tarabugi.

Marco Sabia

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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