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Vicenda-stadio è scontro Pd-opposizioni mozione ritirata

EMPOLI. La vicenda-stadio continua a far litigare. Neanche il tempo di prendere atto del disgelo tra Empoli Fc e sindaco Barnini, che stanno valutando sia l’opzione restyling del Castellani (voluta...

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EMPOLI. La vicenda-stadio continua a far litigare. Neanche il tempo di prendere atto del disgelo tra Empoli Fc e sindaco Barnini, che stanno valutando sia l’opzione restyling del Castellani (voluta dal club), sia la fattibilità di un nuovo impianto a Viaccia (proposto dal sindaco), che scoppia la bagarre in consiglio comunale. Sull'argomento era stata presentata una mozione a firma di tutta l'opposizione (Ora si Cambia - Centro Destra per Empoli - Linea Civica) in cui si impegnava Brenda Barnini «a valorizzare il percorso di confronto avviato nelle commissioni consiliari per conoscere ed individuare ogni strada percorribile per trovare una soluzione proficua». Su questo testo il Pd e Questa è Empoli hanno presentato un emendamento che modificava alcune parti della mozione e in particolare toglieva l'inciso «nelle commissioni consiliari». Per evitare che passasse nel modo emendato dalla maggioranza, l'opposizione ha ritirato la mozione. «Secondo noi Barnini ha sbagliato a bocciare - come ha fatto in un primo momento - il progetto dell’Empoli. Poi ha cambiato idea. Non ci stiamo - sottolinea Alessandro Borgherini (Ora si Cambia) - a votare un emendamento che loda il sindaco per il suo operato. Purtroppo a Empoli non c’è più confronto politico: ho chiesto all’assessore allo sport Fabrizio Biuzzi di esprimersi sulla questione stadio, ma lui non ha risposto. E comunque, almeno nella commissione che presiedo (Affari generali, ndr), andiamo avanti. Giovedì (domani, ndr), ascolteremo il presidente della società di atletica, Claudio Marchetti. Poi fare altrettanto con Fabrizio Corsi». Ma Jacopo Mazzantini (Pd) respinge le accuse: «Il ruolo delle commissioni non veniva affatto sminuito dal nostro emendamento. Semmai l'esatto contrario, dal momento che il percorso in commissione è già stato avviato congiuntamente da maggioranza e opposizione. Con l'emendamento, piuttosto, si chiedeva al sindaco e all'amministrazione di valorizzare proprio "il percorso di confronto" non solo nelle commissioni, ove peraltro ciò avverrà comunque, bensì con la città a 360 gradi».

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