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Fratellini in fuga per un vetro rotto ritrovati nella loro vecchia casa
Di sei e nove anni, sono scappati dalla loro abitazione dopo aver fatto un danno giocando a pallone E poi hanno preso il treno. Lieto fine grazie ai carabinieri che hanno offerto una merenda a tutta la famiglia
CASTELFIORENTINO. Una fuga decisa per la paura di esser sgridati dopo aver combinato un guaio grosso ai loro occhi. Due fratellini, di sei e nove anni, sono scappati da casa perché avevano rotto il vetro di una finestra giocando a calcio in casa. Una cosa che non dovevano fare. Ma ieri pomeriggio la voglia è stata troppa, una pallonata e poi un’altra e poi un’altra ancora.. Fino al tiro troppo forte che ha fatto il danno. Prima che i genitori se ne accorgessero, i due bambini non hanno avuto esitazioni, sono usciti di casa. Erano circa le due di pomeriggio e sono stati trovati verso le cinque. Tre ore di paura per i genitori che, poco dopo la fuga dei figli, sono rientrati nell’abitazione. E non hanno trovato nessuno. C’era solo un vetro rotto che ha fatto pensare a tanti scenari. E non a quello più banale di una fuga decisa per evitare una brontolata.
Dopo la denuncia ai carabinieri la segnalazione è stata diramata a tutte le pattuglie in servizio sul territorio. La stessa nota di ricerca è stata inviata anche ai vigili urbani.
Non potevano essere lontani perché il tempo in cui erano rimasti solo in casa era stato davvero ristretto. Nel frattempo i due piccoli si sono diretti alla stazione della frazione in cui abitano. Molto probabilmente non sapevano in che direzione e come fuggire.
Sono saliti su un treno che li ha portati alla stazione di Castelfiorentino. E qui sono scesi. A quel punto, a quanto è stato ricostruito, non erano più così baldanzosi come quando erano partiti, decisi a tutto prima di prendersi la rimproverata dal babbo e dalla mamma.
Hanno avuto paura quando si sono trovati da soli nel centro. Quello più grande, però, conosceva il luogo perché fino ad alcuni anni fa la famiglia viveva nella zona. Il maggiore si è ricordato la strada e si sono incamminati verso la vecchia abitazione. E ci sono arrivati.
Pochi minuti dopo sono arrivati “gli angeli custodi”, due carabinieri del nucleo radiomobile di Empoli che si sono resi subito conto che i due bambini, con atteggiamento un po’sperduto e che passeggiavano di fronte a un palazzo senza allontanarsi, erano i due fratellini che tutti stavano cercando.
Pochi minuti dopo c’erano anche i genitori. E i due carabinieri, per stemperare l’arrabbiatura di babbo e mamma che erano stati in ansia dal primo pomeriggio, hanno offerto di tasca loro una merenda a tutta la famiglia.
Lucia Aterini
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