Italia
Colpo da 40mila euro via gli incassi di Ilio pesca
I ladri hanno aperto la cassaforte «come se fosse uno scatoletta di tonno» Enormi i danni: distrutti gli uffici e gli impianti dell’ingrosso in via Lucchese
EMPOLI. Un colpo da quarantamila euro in contanti. Poi assegni e infine danni, tanti danni, probabilmente per decine di migliaia di euro perché alcune postazioni di lavoro sono state distrutte. Così come gli impianti di allarme che sono stati messi fuori uso con flessibili.
I ladri hanno agito nella notte tra venerdì e sabato all’Ilio pesca, in via Lucchese, dove si trovano deposito e uffici dell’ingrosso di prodotti ittici (che ha anche un punto vendita a Firenze). Probabilmente a mettere a segno il furto sono state più persone che hanno agito a colpo sicuro: in azienda, infatti, venerdì sera erano stati portati gli incassi dei negozi e dunque i contanti non mancavano. I ladri si sono mossi in maniera da non essere scoperti e dunque,probabilmente, avendo raccolto indicazioni in precedenza non solo su quando colpire ma anche su come mettere a segno il furto.
Ora sono partite le indagini della polizia. Da una prima ricostruzione, i ladri sono passati dal retro dell’azienda di via Lucchese. Infatti ieri mattina è stata trovata la rete metallica di recinzione tagliata e poi aperta. Per entrare all’interno sono passati da una porta scorrevole che si trova sempre sulla parte retrostante lo stabilimento. Intorno alle 22 è suonato l’allarme e l’istituto di vigilanza incaricato dalla ditta ha fatto un controllo.
Ma gli operatori che sono intervenuti hanno visto che era tutto a posto, non hanno notato alcun particolare che potesse dare adito a sospetti. Non c’erano segni di forzature o altro. E sono andati via. Invece, sempre secondo una prima ricostruzione, i ladri erano già all’interno. E hanno lavorato almeno per alcune ore. La cassaforte è stata aperta con un flessibile, «come se fosse stata una scatoletta di tonno», hanno spiegato dall’azienda. E all’interno la banda ha trovato quello che cercava: circa quarantamila euro vale a dire gli incassi dei negozi di Ilio pesca che erano stati portati poche ore prima nella sede. Nella cassaforte erano custoditi anche assegni.
Il danno complessivo ammonta, però a molto di più perché, come spiegato sempre dalla proprietà, «i ladri si sono accaniti su tre postazioni di lavoro che sono state distrutte sempre con l’aiuto di un flessibile. E poi sono stati distrutti gli impianti di allarme».
Una devastazione, insomma che è stata scoperta verso le una di notte quando è passato un altro addetto dell’istituto di vigilanza per la perlustrazione notturna di routine.
L’operatore si è insospettito per uno odore che ha sentito, come se fosse stato bruciato qualcosa. Da qui ha avvertito i proprietari. E dopo poco è stato scoperto quello che era avvenuto. All’appello mancano anche alcuni computer portatili.
L’azienda, che commercia pesce congelato, era stata già presa di mira dai ladri con modalità simili. Nel 2009, a metà di marzo, i proprietari denunciarono ai carabinieri che nella notte i ladri, passando dalla porta posteriore del magazzino, erano entrati negli uffici ripulendo la cassaforte grazie a un flessibile. Anche quella volta il colpo venne messo a segno nel fine settimana e vennero portati via circa quarantamila euro in contanti, oltre a 4 telefoni cellulari e un navigatore satellitare.La Scientifica, ieri mattina, ha fatto i rilievi nell’azienda e è stata organizzata una prenza fissa di un’operatore dell’istituto di vigilanza di riferimento in attesa che nello stabilimento siano ripristinati tutti gli impianti di sicurezza e di sorveglianza.
(l.a.)
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