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Empoli

Muore 6 giorni dopo l’incidente nella cava

Muore 6 giorni dopo l’incidente nella cava

L’operaio di Montaione, 46 anni, è deceduto al San Giuseppe per le lesioni riportate nella caduta a Ponte di Camporena

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MONTAIONE. Ha lottato per sei giorni in un letto dell’ospedale di Empoli. Ma ieri pomeriggio di è arreso. Giampiero Montagnani, quarantasei anni, di Montaione, è morto al San Giuseppe.

Troppo gravi le lesioni riportate nell’infortunio sul lavoro avvenuto martedì scorso nella cava in località Ponte di Camporena.

Nella giornata di ieri le sue condizioni si sono aggravate e sono sopraggiunte una serie di complicazioni dovute al trauma, che non gli hanno lasciato scampo, gettando nello sconforto l’intera comunità montaionese, dove Giampiero era molto conosciuto.

Subito dopo l’incidente, era stata allertata la centrale operativa del 118 di Pistoia-Empoli. E sul posto erano intervenute l’automedica di Castelfiorentino e un’ambulanza della Misericordia, sempre di Castelfiorentino. Il lavoratore era stato portato al pronto soccorso del San Giuseppe con un codice rosso, di massima gravità ed era stato ricoverato nel reparto di rianimazione in sua prognosi è riservata.

Nella cava, una delle tre che sono autorizzate dall’amministrazione comunale montaionese, si producono materiali per i lavori nel settore dell’edilizia. In particolare ghiaia per interventi stradali e non.

I tecnici dell’Asl 11 in questi giorni hanno lavorato per stabilire la dinamica dell’infortunio. E capire, di conseguenza, se ci sono eventuali responsabilità che hanno portato a questa tragedia.

Gli elementi emersi nelle prime ore successive all’incidente, sembravano escludere l’ipotesi di una caduta dall’alto e prevaleva quella di una caduta dalla piattaforma di un camion che era nella cava e stava caricando materiale.

Tutti aspetti sui quali i tecnici della prevenzione sui luoghi di lavoro dell’Azienda sanitaria empolese stanno cercando di fare chiarezza, anche sulla base delle testimonianze raccolte sul luogo dell’incidente.

Nel frattempo i familiari di Giampiero, gli amici, i colleghi di lavoro, pur con la consapevolezza di quanto fossero gravi le condizioni del quaranteseienne hanno sperato per giorni nel miracolo. Che però non c’è stato.

Il cuore dell’operaio ha cessato di battere poco dopo le 18. Lascia la moglie e un figlio, con i quali abitava in via Marx a Montaione.

La salma è ora a disposizione della Procura della Repubblica di Firenze, con il magistrato di turno che dovrà decidere se disporre l’autopsia, come appare probabile viste le circostanze che hanno portato al decesso. Una decisione a tal proposito sarà presa nella giornata di oggi.

Francesco Turchi

Giacomo Bertelli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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