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Dal vescovo per bloccare lo spostamento di don Enrico

Dal vescovo per bloccare lo spostamento di don Enrico

A Spicchio dispiacere per il trasferimento del parroco dopo 18 anni Anche il sindaco si è interessato per far rimanere il sacerdote nella frazione

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VINCI. Spicchio stamani abbraccia il suo parroco, don Enrico Giachetti, che dopo 18 anni nella parrocchia di S. Maria è stato trasferito a Firenze, in via dell’Argingrosso, nella chiesa del SS. Nome di Gesù. Un saluto che la comunità non gradiva fare perché don Enrico è particolarmente amato. Tanto che è stato richiesto anche un incontro con il cardinale Giuseppe Betori per vedere se questo trasferimento si poteva sospendere. E pure il sindaco Giuseppe Torchia si è interessato direttamente sulla questione.

Ma Betori non ha lasciato spazio a ripensamenti anche se dopo il 16 settembre incontrerà una delegazione della parrocchia di Spicchio. E stamani don Enrico, originario di Monterappoli, celebrerà l’ultima messa nella chiesa di S. Maria. Come è nel suo stile, semplice e riservato, non ha voluto cerimonie particolari per il suo addio. I parrocchiani hanno fatto fatica ad organizzarli un piccolo momento di ringraziamento e consegnargli due regali tra cui una croce d’oro.

Don Enrico, prima della lunga esperienza nel comune di Vinci, era stato due anni a Sesto Fiorentino e dal 1991 al 1997 nella parrocchia di Cortenuova. Al sacerdozio ci era arrivato, come aveva raccontato lui stesso, perché «fui colpito dal parroco di Monterappoli, don Vittorio Colsi. Predicava sul trattore mentre tagliava il grano. E quando morì rimasi sorpreso da quanto aveva seminato tra la sua gente. Tanto che decisi di seguire il suo esempio».

Per Spicchio non sarà facile fare a meno di un sacerdote come lui, sempre disponibile con tutti, singoli e associazioni. Una figura carismatica che ha avvicinato alla parrocchia molte persone. Perché, come don Enrico ha detto più volte, «Un parroco deve essere versatile, vivere in tutto quello in cui vive la gente».

E così ha fatto il sacerdote noto anche per una grande passione calcistica devoluta all’Empoli. E nel pomeriggio non mancherà certo all’appuntamento al Castellani con il grande ex Sarri.

Il nuovo parroco si chiama Gabriel Toma, ha 36 anni ed è di origine romena. Arriva da Firenze dove è stato in seminario nel 2001. E dove ha lavorato come viceparroco all’Isolotto e a Novoli. Il nuovo sacerdote dovrà raccogliere sicuramente un’eredità pesante. Come del resto è sempre stato a Spicchio perché la comunità ha avuto “grandi calibri”. Da don Giacomo Stinghi, a don Piero Sabatini. Poi don Guido Engels, don Renzo Fanfani (non però come parroco) fino a don Giachetti.

Lucia Aterini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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