Il Tirreno

Empoli

l’appello contro la squalifica per il palio 2016

Torre trema: sono i giorni decisivi per la sentenza

FUCECCHIO. Nel mondo del Palio fucecchiese c’è fermento per il pronunciamento dei probiviri (la commissione nominata dal sindaco Alessio Spinelli) che dovrà decidere sulle sanzioni che...

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FUCECCHIO. Nel mondo del Palio fucecchiese c’è fermento per il pronunciamento dei probiviri (la commissione nominata dal sindaco Alessio Spinelli) che dovrà decidere sulle sanzioni che - accumulandosi - hanno portato alla squalifica della contrada Torre per la prossima carriera del 2016.

Come i presenti in Buca ricordano quel giorno il fantino di Torre, Giosuè Carboni detto Carburo, attuò un’azione da “killeraggio paliesco” per impedire al rivale di Massarella (Giuseppe Zedde, meglio conosciuto con il nome d’arte di Gingillo) di andare a vincere un Palio che sembrava ormai scritto, visto che i massigiani avevano il miglior cavallo, il missile Rijhaid.

Carboni disturbò Gingillo durante l’intera durata della mossa e - quando il mossiere Renato Bircolotti sganciò il canape dopo una lunga attesa condita da mille partenze false - fece in modo di farlo cadere da cavallo. Carboni, invece, fece un giro di pista e poi si rifugiò fra i contradaioli torrigiani mentre si stava correndo la finale. I rivali massigiani attraversavano la pista per regolare i conti “a mano”: ne derivò uno spiacevole tafferuglio, che ha portato ad una sanzione economica non indifferente (5.000 euro) anche per Massarella. Torre, invece, si beccò due ammonizioni che - sommate a quella rimediata nell’edizione del 2013 - portano ad un Palio di squalifica come da regolamento.

Verdetto la cui unica possibilità sono, appunto, i probiviri. Ovvero personalità esterne al mondo paliesco che - regolamento alla mano - possono decidere se le sanzioni prese dal consiglio di amministrazione hanno ragion d’essere oppure no. Ecco, entro il 15 settembre scade il termine per presentare al sindaco Alessio Spinelli le decisioni prese, che poi verranno comunicate in assemblea ai presidenti di contrada.

È chiaro che la squalifica per Torre rappresenterebbe una mazzata, sia a livello economico che di partecipazione alla vita di contrada: si troverebbe il prossimo anno a dover fare il Palio “da fuori” per ostacolare comunque Massarella, sperando che i rivali non vengano nuovamente baciati dalla fortuna.

Se la pena dovesse essere confermata Torre sarebbe la seconda contrada squalificata nella storia della carriera fucecchiese dopo Cappiano, che nel 2001 impedì lo svolgimento della corsa in aperta contestazione con le decisioni prese in pista contro - almeno a loro giudizio - la contrada calligiana. Intanto sullo sfondo c’è l’ipotesi di una giornata di corse per il 25 ottobre, forse organizzata da un gruppo di privati (riuniti in un comitato) con l’aiuto del Cda, sulla falsariga delle vecchie corse di San Candido (la cui data era il 3 ottobre), patrono di Fucecchio.

Al momento non ci sono conferme ufficiali, ma certo si tratterebbe di una grossa sorpresa. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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