Il Tirreno

Empoli

I predoni del gasolio attaccano l’oleodotto

Alessandro Marmugi
I predoni del gasolio attaccano l’oleodotto

Tentato furto di carburante vicino a Ponte a Elsa, è il settimo caso in dieci mesi. Hanno scavato una buca e forato i tubi. Ma sono stati traditi dall’alta pressione

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EMPOLI. Si sono addentrati, presumibilmente con un furgone nei campi di Ponte a Elsa. Poi, una volta individuato la zona dove passano i tubi carichi di gasolio hanno iniziato a scavare il terreno con delle pale. Con dei trapani hanno forato le tubature e tappato i buchi con delle aste di ferro. Ma qualcosa a quel punto è andato storto e così hanno ricoperto tutto e se la sono dati a gambe senza riuscire a trafugare l’oro liquido che stavano cercando. Si è concluso così, l’ennesimo assalto all’oleodotto Eni che collega le raffinerie di Livorno ai depositi di Calenzano.

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Questa volta, il tratto preso di mira è quello che attraversa Empoli e che si trova precisamente nei pressi di via Bastia Case Gerini nella frazione di Ponte a Elsa. Si tratta del settimo caso in Toscana da dicembre ad oggi, addirittura il quinto negli ultimi quattro mesi. Gli assalti hanno coinvolto il pisano, il fiorentino, la periferia pratese e adesso anche Empoli. Un furto di carburante quest’ultimo non andato a buon fine a causa anche dell’inesperienza dei ladri, decisamente maldestri ,che non avevano fatto i conti con la pressione presente all’interno delle tubature. Gli inquirenti stanno ancora cercando di capire con certezza quando i malviventi siano entrati in azione, ma si presume che l’assalto sia andato in scena due giorni fa, nella notte tra martedì e mercoledì. I “vampiri” gasolio, così sono stati ribattezzati, grazie a delle ricognizioni hanno individuato la zona dove entrare in azione. Si tratta di un area a due passi dalla zona industriale del Terrafino, immersa nei campi, ma molto vicina alla strada e decisamente accessibile ad auto e furgoni. Nel cuore della notte, probabilmente non un solo giorno ma a più riprese, armati di pala, hanno iniziato a scavare il terreno. Un terreno sabbioso, friabile, che non hanno avuto problemi a spalare. Dopo aver scavato una buca profonda quasi due metri sono riusciti a trovare l’oleodotto, individuate le tubature con dei trapani hanno iniziato a praticare dei fori dai quali succhiare via il carburante, dei fori che poi hanno tappato con aste e bulloni.

Questa attrezzatura sarebbe dovuta servire a bloccare la fuoriuscita e a permettere loro di tornare il giorno dopo per prelevare il gasolio. Qualcosa però è andato storto, la pressione all’interno dell’oleodotto infatti era molto alta, più del previsto e così si è verificata una immediata fuoriuscita di carburante che ha zampillato all’esterno. Capito che sarebbe andata a finire male, i ladri hanno cercato di tappare la falla, poi in tutta fretta hanno ricoperto la buca. Ma ieri mattina una signora che stava facendo una passeggiata nella zona ha avvertito odore di gasolio ed ha chiamato il numero verde dei tecnici dell’oleodotto. Sul posto così, oltre ai tecnici dell’Eni sono intervenuti anche i vigili del fuoco e i carabinieri. Nel primo pomeriggio è stata svuotata una parte dell’oleodotto, poi è iniziata la bonifica dell’area colpita dallo sversamento. Poco il carburante fuoriuscito, l’area da bonificare che comprende anche una parte di terreno coltivato non è superiore agli 80 metri quadri. Come detto si tratta del settimo caso dalla fine del 2014 ad oggi tra tentati furti e colpi andati a buon fine. I ladri colpirono a Latignano, nel comune di Cascina a dicembre dello scorso anno. Poi il 7 febbraio a Signa, mentre da maggio ad oggi sono cinque i casi accertati. Due a San Miniato, il più grave il 21 maggio che costrinse il blocco della linea ferroviaria, l’altro il 27 luglio. Uno a Campi Bisenzio, uno a Ginestra Fiorentina, l’ultimo ieri a Ponte a Elsa.

LA MAPPA : I 7 CASI ALL'OLEODOTTO DA DICEMBRE 2014 A OGGI

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