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Empoli

Bevi il caffè, ne paghi due così lo offri ai più poveri

di Marco Sabia
Bevi il caffè, ne paghi due così lo offri ai più poveri

L’espresso “sospeso” sbarca a Fucecchio, si possono donare anche le colazioni «Una quindicina le adesioni in poche ore e c’è chi ne ha già usufruito»

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FUCECCHIO. Andare al bar, prendere un caffè e lasciarne un altro pagato per qualcuno che verrà dopo, che magari non ha nemmeno quell'euro per la tazzina più amata dagli italiani: nasce così l'iniziativa promossa dal circolo Pacchi di via Roma a Fucecchio, ribattezzata "Un caffè sospeso".

Un’azione che ha radici a Napoli, specie nei quartieri più popolari dove diventa tradizione, col caffè che viene regalato e poi assaporato da uno sconosciuto che arriva dopo. Si tratta di un modo per aiutare gli altri, concedendo un piccolo pensiero a testimonianza della propria fortuna e felicità, specie se in quella mattinata la persona si è alzata particolarmente bene oppure ha avuto parecchia fortuna.

Un po' come offrire da bere agli amici quando ci si laurea o si entra a lavorare col posto fisso. Con la differenza che col caffè sospeso il regalo può andare a chiunque, anche a chi non si conosce. Al Pacchi hanno deciso di cogliere la palla al balzo e in poche ore hanno registrato già quindici adesioni.

La procedura è semplice: basta lasciare nell'apposito contenitore posto sul bancone quelle poche monete necessarie affinché un altro si prenda un caffè oppure una colazione con pasta e cappuccino, in base alla disponibilità del momento. Paghi due e prendi uno, il contrario dei consueti tre per due di tutte le grandi catene di supermercati. Niente di eccezionale ma sicuramente un piccolo regalo che può far nascere un sorriso al mattino, dove ti porti a casa tre articoli al prezzo di due. L'iniziativa non andrà a riguardare soltanto fucecchiesi ma è rivolta pure i tanti pellegrini che si sobbarcano la marcia lungo la via Francigena e che così possono fare uno breve pit stop, togliersi lo zaino, sedersi cinque minuti e prendersi un sorso di caffè gratis, che non fa mai male.

«Lo facciamo per chi ha bisogno - racconta il consigliere del Pacchi Massimo Bechi - anche se questo dimostra quanto la crisi morda tuttora». In effetti il caffè sospeso è una riscoperta degli ultimi anni e bar di tutta Italia lo hanno adottato. Quando ci siamo recati al circolo di via Roma il "bicchiere" per le offerte non era vuoto e le monete presenti erano sufficienti per regalare un buon numero di caffè. «I clienti hanno approvato il gesto, siamo già ad una quindicina di caffè "sospesi" - racconta la barista Eleonora Nieddu - e nel frattempo qualcuno ne ha usufruito».

Ovviamente l'auspicio è che qualche “scroccone” non ne approfitti: si può fare una cernita fra i clienti conosciuti ma l'iniziativa presuppone che chi gode del caffè offerto da altri lo faccia perché non ha modo di pagarselo e non perché non ne abbia voglia. Si tratta di un'iniziativa mai vista sul territorio fucecchiese e potrebbe fare proseliti. A Firenze, Arezzo, Livorno, Pisa e Pistoia ci sono già alcuni esercenti che aderito "sospendendo" (ma sarebbe meglio dire "raddoppiando") l'espresso. Qualcuno ha sostenuto che chi ha veramente bisogno sarebbe più contento di un piatto di pasta piuttosto che di un caffè (perché con quello non ci si sfama), secondo la classica logica del problema che è sempre un altro, senza fare un plauso ad una scelta che parte senza secondi fini, se non regalare un semplicissimo caffè. In tanti hanno già regalato l'espresso: resta da vedere quanto tempo gli avventori ci metteranno per abituarsi ad usufruire di un qualcosa messo a disposizione da uno sconosciuto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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