Quattro popoli a caccia del cencio di Gambassi
GAMBASSI TERME. Sono già passati più di dieci anni dalla prima edizione del Palio delle contrade di Gambassi Terme, ma lo spirito non è cambiato, la voglia di fare e di mettersi in gioco arde ogni...
GAMBASSI TERME. Sono già passati più di dieci anni dalla prima edizione del Palio delle contrade di Gambassi Terme, ma lo spirito non è cambiato, la voglia di fare e di mettersi in gioco arde ogni anno sempre più forte nelle anime degli organizzatori, Alessandro Fossi e Serena Negrini, insieme alla Pro Loco e alla comunità gambassini.
La Mostra Mercato ha quasi raggiunto il mezzo secolo, ma fino a dieci anni fa non viveva un periodo molto roseo: l’evento era diventato fiacco e non coinvolgeva a pieno ne i visitatori ne i cittadini, c’era bisogno di un cambiamento, c’era bisogno di rilanciare il paese. È da quì che inizia la storia del Palio di Gambassi Terme: «Inizialmente - spiegano Alessandro e Serena - non è stato facile convincere gli abitanti a realizzare questo evento, forse per scetticismo, forse per timore, ma l’idea di un palio in un piccolo paese di campagna come questo non convinceva, ma fu quasi per gioco che in quel torneo di calcetto del 2005 si accese la scintilla: si vennero a formare i bianco-neri del “I’Porcello” (campioni in carica), i giallorossi del “Membrino”, i blu-gialli della “La Piave” e gli arancio-verdi del “Belvedere”».
Il Palio di Gambassi Terme è proprio questo: un gioco che ha lo scopo di unire ed intrattenere chiunque ne faccia parte, riuscendo a trasmettere anche a chi viene da fuori, quella semplicità e quella voglia di divertirsi che non passa mai di moda. Il Palio si evolve velocemente, coinvolgendo perfino i bambini delle Contrade in uno sgargiante mini-palio, svoltosi mercoledì; ma la ciliegina sulla torta è la caratteristica sfilata dei carri, realizzati dalle contrade, che sfileranno all’interno del centro storico distribuendo gratuitamente vino sfuso, da sempre tema dei carri che assumono ogni anno gli aspetti più bizzarri e fantasiosi, contornati da piccoli spettacoli dal vivo, il tutto verrà valutato da una giuria per la vittoria della tanto desiderata “Coppa dei Carri”.
Dopo il torneo di calcetto (vinto dalla Pieve), la gara ciclistica e il palio dei bambini (che ha visto trionfare I’Porcello), ieri c’è stato spazio per la benedizione delle contrade in piazza Roma, con la presentazione del “cencio” raffigurante San Sebastiano - patrono di Gambassi - dipinto da Alessandro Scardigli, in arte “il Teba” - e i primi due giochi, lo “Spaccalegna” e il “Segone”.
Stasera alle 21 la sfilata delle contrade assieme agli sbandieratori per il centro del paese, e altri due giochi: la spinta delle botti e la corsa nelle bigonce.
Domani alle 15 la sfilata dei carri e l’ultimo gioco, il “Pigia Pigia”. Gran finale alle 22 con la festa in piazza Roma e la premiazione della contrada vincitrice, tra vino e musica. Tra le iniziative collaterali, da segnalare la mostra fotografica di Giacomo Conti intitolata “Gambassini - Gente di Palio”, in onore dei dieci anni dell’evento.
Cosimo Franchini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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