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Empoli

Ora Barnini valuta conti e location Viaccia in pole-position per la pista

di Francesco Turchi
Ora Barnini valuta conti e location Viaccia in pole-position per la pista

Il sindaco ha chiesto agli uffici i preventivi di spesa per realizzare il nuovo impianto dedicato all’atletica l’area che doveva ospitare il centro sportivo preferita a via Sanzio. Scartata l’ipotesi Serravalle

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EMPOLI. Firmato l’armistizio, ora si fanno i conti e si valutano le possibili soluzioni. Con l’obiettivo di arrivare ad avere un quadro definito: quanto costerebbe una nuova pista di atletica e dove farla, sulla base anche degli strumenti urbanistici in vigore. In modo poi da mettersi a un tavolo con la società di calcio e capire se ci sono margini di manovra, senza penalizzare l’atletica. Insomma, il sindaco Brenda Barnini ha tolto la maglia da giocatore per vestire quella dell’arbitro, che calza a pennello per un’amministrazione comunale che si trova a gestire una vicenda così delicata. Da una parte c’è l’Empoli Fc, che ha presentato un progetto di maxi-restyling dello stadio, con un investimento (tutto a carico di privati) da 11 milioni di euro per trasformare il Castellani in una “bomboniera” all’avanguardia con seimila metri quadrati di spazi commerciali. Ma senza la pista. Dall’altra c’è la società di atletica, che da anni aspetta i lavori all’anello intorno al campo e che - proprio ora che il Comune ha approvato il progetto da mezzo milione di euro - teme ripercussioni sulla propria attività.

Il balletto. L’Empoli inizialmente aveva messo sul piatto 500.000 euro per costruire la pista altrove. Ma il presidente della società di atletica, Claudio Marchetti, li considera spiccioli, o poco più: «Per un nuovo impianto servono 6-8 milioni». E anche Barnini, annunciando il cambio di rotta con l’apertura al progetto di Corsi ha sottolineato che «mezzo milione per la nuova pista è poco». La società azzurra ha spiegato di essere disposta ad alzare l’offerta pur di non vedere naufragare l’intero progetto. Contemporaneamente, in pieno dibattito, sono state avanzate le proposte più svariate sull’eventuale collocazione della nuova pista. Insomma, un caos. Che il sindaco vuole fermare, dati alla mano.

Barnini 2.0. La prima reazione di Brenda al progetto dell’Empoli era stata di chiusura netta: «La pista al Castellani è una priorità». Ma nel giro di una settimana ha cambiato idea. Per tanti motivi. Probabilmente il sindaco non si aspettava che le sue parole scatenassero una sollevazione popolare; le contestazioni allo stadio hanno lasciato il segno, così come striscioni e scritte contro di lei spuntate in città. Ma anche gli inviti più civili, arrivati da personaggi che tradizionalmente restano al di fuori delle polemiche hanno avuto il loro peso; in più, nessun esponente del Pd è uscito allo scoperto per schierarsi pubblicamente dalla sua parte, su una vicenda che ha creato forti imbarazzi anche a livello nazionale, visto che prima ancora della conferenza stampa dell’Empoli, l’accordo sul nuovo stadio era naufragato sul tavolo del sottosegretario Luca Lotti. Di fatto dunque Barnini si è trovata isolata, ed è lì che ha cambiato rotta. Il che non vuol dire che lo stadio si farà.

Lo studio. Barnini ha incaricato gli uffici comunali di fornirle una serie di documenti, sulla base dei quali poi deciderà come portare avanti il dialogo. Innanzitutto c’è da capire quale potrebbe essere l’area in grado di ospitare la nuova pista di atletica. In pole position c’è la zona di Viaccia, espropriata nella seconda giunta Bugli e che nel regolamento urbanistico ha già la sua destinazione a carattere sportivo. È qui che doveva sorgere il centro sportivo poi realizzato da Corsi a Monteboro. Ed è la stessa area che Barnini aveva indicato a Corsi come sede ideale per realizzarci uno stadio di proprietà, con il presidente che aveva liquidato la proposta definendola «una bischerata». Sul tavolo ci sono poi le ipotesi di via Sanzio e quella di Serravalle. Quest’ultima è già stata praticamente scartata, per una serie di problemi legati alla logistica e alla volontà di preservare il parco. Per quanto riguarda la zona del villaggio scolastico, nei piani dell’ente c’è semmai la realizzazione di nuovi plessi per dare una risposta alla carenza di spazi. L’altro capitolo riguarda i costi di una nuova pista. Finora sono volate tante cifre. Ebbene, Barnini ora vuole sapere dai suoi uffici quanto può costare una pista nuova (con la tribuna), in base anche alle necessità manifestate dalla società guidata da Marchetti. Poi farà le sue valutazioni e riaprirà il confronto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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