Il Tirreno

Empoli

«Una vergogna gli estremisti in questa città»

di Francesco Turchi
«Una vergogna gli estremisti in questa città»

Fn trova un alloggio al pensionato senzatetto Partigiani ed ex deportati insorgono per lo show

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EMPOLI. «Una vergogna, uno smacco per la città». Il blitz di Forza Nuova in centro a Empoli è un colpo al cuore per partigiani ed ex deportati. Che stentano a credere ai loro occhi, a quella bandiera piazzata davanti al municipio, nel pomeriggio di mercoledì, quando gli attivisti di estrema destra sono arrivati in città, si sono presi il pensionato senzatetto Adriano Gambini, che viveva da mesi su una panchina e se lo sono portato in un’ex scuola occupata e adibita ad alloggi, a Poveromo, in provincia di Massa Carrara. Sbeffeggiando così gli enti locali, incapaci di trovare una soluzione.

«Mi chiedo come si sia potuta permettere una cosa del genere» sbotta Dario Del Sordo, 87 anni, presidente onorario dell’Anpi di Empoli: «A quindici anni ero sulle montagne a combattere per avere un’Italia migliore. E oggi mi trovo ad assistere a una cosa del genere. Quest’uomo in difficoltà doveva essere aiutato qui, dalla città, dalle istituzioni. E le autorità non dovevano permettere che questi estremisti sfilassero in centro. Quando ho letto l’articolo e ho visto le foto sul giornale, ci sono rimasto davvero male».

Nelle parole di Dario c’è tutta l’amarezza di chi ha visto nello show di Forza Nuova uno sfregio per Empoli: «È uno smacco, un’offesa, inutile nasconderlo. Non mi aspettavo proprio che si arrivasse a questo punto, che si permettesse a un gruppo di estremisti di destra di cogliere un’occasione di questo genere».

Un movimento di estremisti si è incuneato nella terra del Partito democratico (che da queste parti governa in tutti gli undici Comuni), e ha risolto un caso umano. L’ha fatto in pompa magna, in una città antifascista, da sempre governata dalla Sinistra: «Questa città ha già pagato a caro prezzo il ritorno alla democrazia - ammonisce Sauro Cappelli, ex assessore e ora vicepresidente della sezione empolese dell’Associazione nazionale ex deportati -. E io l’ho sempre considerata la capitale toscana dell’Antifascismo. Proprio per questo motivo si doveva impedire a questi estremisti di piazzarsi con la loro bandiera di fronte al municipio». Un episodio che - secondo Cappelli - non deve essere sottovalutato: «Sono preoccupato. Da una parte c’è una crescente insofferenza trasversale, che raccoglie elettori di destra e di sinistra - verso gli extracomunitari. Dall’altra accadono cose come questa, che non devono essere assolutamente sottovalutate».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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