LA SOLUZIONE CON L’ABILITÀ DI BARNINI
di FILIPPO TORRIGIANI* C. redo realisticamente improbabile, se non addirittura impossibile, la costruzione di un nuovo stadio alla Viaccia. Finora non ci sono riusciti club calcistici assai più...
di FILIPPO TORRIGIANI*
C. redo realisticamente improbabile, se non addirittura impossibile, la costruzione di un nuovo stadio alla Viaccia. Finora non ci sono riusciti club calcistici assai più prestigiosi di noi: penso, ad esempio, a Roma e Milano. Per quale insieme di ragioni gli empolesi dovrebbero riuscire nell'intento alla Viaccia? Dunque dal punto di vista dell'Empoli F.C. è evidente pensare al restyling del Castellani, cioè ad un intervento più mirato e circoscritto e soprattutto realistico e che darebbe nuova appetibilità e posti di lavoro. Io sarei interessato a verificare la fattibilità e la reale consistenza della proposta del presidente Corsi; ma non conoscendola nel suo insieme, non posso ad oggi esprimere un giudizio nel merito. Dico solo che, ogni azione che porta vantaggi alla nostra Empoli, deve essere perseguita con attenzione e capacità. L'utilizzo del Castellani, da parte dell'Empoli, per le proprie strategie sportive e organizzative, ancorchè coinvolgenti tanta parte della città, in realtà non dovrebbe essere autorizzato solo dal sindaco o dalla giunta: lo stadio e il suo futuro, come detto, non è una questione che riguarda solo chi governa la città: riguarda tutta la rappresentanza politica cittadina,l'associazionismo e i nostri cittadini. In altri momenti, nemmeno poi tanto lontani, e sempre riguardo l'Empoli F.C., quando all'indomani della prima promozione, si pose il problema di adeguare lo stadio agli standard della serie A. Il sindaco del tempo più che delle polemiche si preoccupò delle ripercussioni sul bilancio del Comune che gli interventi necessari alla sistemazione dello stadio avrebbero imposto, ed ebbe la lungimiranza di chiamare al confronto l'insieme delle rappresentanza politica cittadina nel suo insieme. In questa fase i termini non sono poi tanto diversi. La proposta di Corsi, a mio giudizio, deve essere presa in esame, in ogni sua sfaccettatura; attraverso un confronto leale e sereno, a partire dalla verifica dei costi per la realizzazione della nuova pista di atletica al polo scolastico. Insomma se non si avvia il confronto non si comprenderanno mai i termini della discussione e non si arriva da nessuna parte. Per questo motivo l'unica cosa che non andava detta è un no perentorio da parte del sindaco. A Empoli non era mai accaduto. La sua storia gloriosa ci ha tramandato ben altri tipi di divisioni, ma sono fermamente convinto che l'abilità politica del nostro sindaco consentirà di trovare una soluzione la più ampia possibile a tutto vantaggio della città.
*consigliere comunale
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