Il Tirreno

Empoli

Ogni mese uno scontro pericolo in via Bonistallo

di Marco Pagli
Ogni mese uno scontro pericolo in via Bonistallo

All’incrocio dove è avvenuto l’ultimo grave incidente a un diciassettenne i residenti chiedono dossi per rallentare la velocità. E che sia liberato dalle auto

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EMPOLI. Via Bonistallo è pericolosa. Il grave incidente avvenuto giovedì sera tra un 17enne in sella ad uno scooter e una donna alla guida di una Fiat Punto è solo l’ultimo di una lista che si sta allungando sempre di più. A sentire i residenti, in quel tratto di strada sulla quale si intersecano diverse perpendicolari gli scontri avvengono a cadenza mensile. Spesso la frequenza è ancora maggiore. E così chi vive nella zona torna a chiedere maggiore sicurezza. Dossi, rallentatori a ridosso degli incroci. Semplici rimedi che probabilmente contribuirebbero ad abbassare il tasso di sinistrosità su un tratto di strada che collega due parti importanti della città. «Ormai siamo arrivati ad una frequenza impressionante – racconta Claudia Taddei, mentre guarda con preoccupazione le due figlie adolescenti – ogni quindici giorni si assiste ad un incidente. Spesso sono coinvolti giovani, come nel caso dell’altra sera. E non si tratta di tamponamenti, ma di scontri gravi. La situazione è problematica. Bisognerebbe che si intervenisse sulla viabilità con l’installazione di dossi artificiali. In altre zone hanno funzionato, abbassando la velocità delle auto in transito. Ce n’è bisogno anche qui».

Via Bonistallo sembra una strada secondaria, appartata, ad esclusivo uso dei residenti. Ma non è così. Da qui ogni giorno passano a migliaia auto, scooter e moto che provengono dal vicino polo scolastico. Ma la strada serve da congiunzione anche con la zona produttiva di Cascine. Chi lavora nelle aziende di questa area, passa da lì per raggiungere la parte ovest della città. Una grossa fetta del problema è legata alla velocità. «Le auto transitano a velocità impressionante – spiega un giovane residente mentre esce con la sua Vespa da un cancello affacciato su via Bonistallo – sembrano incuranti del fatto che qui abitano le persone. E poi gli incroci sono pericolosi perché vengono parcheggiate le auto proprio a ridosso delle intersezioni da entrambe le parti della carreggiata e quando ci si immette nella via non si vede chi arriva». Chi in quella zona vive da tempo racconta di una situazione diventata sempre più difficile negli ultimi anni. «Gli incidenti su questo tratto sono ormai all’ordine del giorno – dice Maurizio Carboncini – in estate stiamo con le finestre aperte e sentiamo in diretta il rumore degli scontri. A volte abbiamo anche paura ad affacciarsi alla finestra per vedere cosa è successo. Come giovedì sera, quando la carambola è avvenuta proprio sotto casa. Avevo l’auto parcheggiata su via Bonistallo ed è rimasta coinvolta nell’incidente con la Punto che è andata a schiantarsi contro la fiancata. E se in quel momento ci fossi stato io?». Nel periodo scolastico il traffico è incessante. Ma anche nei mesi estivi il flusso è continuo, specie la sera quando i giovani affollano il parco lì vicino. «Al parco ci sono i ragazzi ed è un pericolo anche attraversare la strada – racconta Grazia Gallerini, che abita proprio sull’incrocio tra via Volta e via Bonistallo – molti non rispettano le precedenze. Le auto e le moto oltrepassano lo stop senza nemmeno soffermarsi. Sembra di stare su un autodromo: i veicoli sfrecciano ad oltre cento all’ora. Così non si può continuare, è pericoloso per noi che viviamo qui ed è pericoloso per chi ci transita. Bisogna che qualcuno intervenga, che vengano installati dei dissuasori di velocità sulla via principale e anche sulle strade minori a ridosso degli incroci”» Gli incidenti spesso provocano danni anche alle strutture. Renieri Ferriero abita su via Bonistallo. Il muretto che delimita il suo giardino è stato danneggiato due volte negli ultimi anni. Mentre il cancello è ancora in fase di ristrutturazione dopo che un’auto lo ha sfondato in uno scontro di qualche mese fa. »Non faccio in tempo a riparare i danni di un incidente che ne avviene un altro – dice esasperato – finora è sempre andata bene, ma è diventato pericoloso anche scendere in giardino. Così non si va avanti, servono provvedimenti. Se i divieti non bastano, bisogna che la velocità venga limitata con dei dissuasori».

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