Il Tirreno

Empoli

Un matrimonio di tre giorni Indiani stregati dalla Valdelsa

di Veronica Potenza
Un matrimonio di tre giorni Indiani stregati dalla Valdelsa

Una coppia facoltosa ha scelto un agriturismo di Gambassi per il ricevimento E intanto questa “ location” inizia a tirare per le feste di ricchi orientali

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GAMBASSI. Riparati da una gazebo bianco impreziosito da decorazioni floreali due giovani sposi con la fronte marcata dal tradizionale segno rosso, il bindi, si scambiano delle ghirlande di fiori e sigillano con il rito indù la loro unione. A fargli da sfondo le colline di Gambassi e il giardino della Tenuta Quadrifoglio, che da tre giorni è avvolta dalla suggestione dei rituali indiani che hanno scandito il matrimonio di Puja e Viral Seth, facoltosa coppia di medici londinesi di origine indiana. Per celebrare i due sposi, rispettivamente di 31 e 33 anni, sono accorsi dal Regno Unito circa un centinaio tra parenti e amici che hanno assistito al rito avvolti in sontuosi abiti tradizionali indiani.

Il loro non sembra essere un caso isolato. Sempre più di frequente, come testimoniato dalla titolare della Tenuta Cinzia Sani, coppie di origine indiana decidono di celebrare le proprie nozze in Valdelsa e sono già iniziate le prenotazioni per analoghe "tre giorni da favola" per il prossimo anno. Non è dato sapere se ad accendere i riflettori su quest'area della Toscana abbia contribuito il clamore suscitato dalle nozze da favola della figlia del magnate indothailandese Aloke Lohia che nel 2013 aveva organizzato una festa faranoica con 900 invitati tra Firenze e la San Casciano Val di Pesa. Quel che è certo è che se questa tendenza si consolidasse, l'Empolese Valdelsa ne trarrebbe indubbi benefici. Tra le molte location proposte ai due giovani - raccontano le wedding planner londinesi Urvashi e Hemali, specializzate in matrimoni indiani - Gambassi l'ha spuntata grazie al suo fascino "rustico, autentico e al calore trasmesso dai suoi panorami mozzafiato". «Ci siamo subito innamorati della location - racconta la sposa Puja - e tutti gli invitati sono rimasti estasiati dalla bellezza del paesaggio».

Nutrita la schiera di addetti ai lavori che hanno contribuito a mettere in piedi il matrimonio da favola che si concluderà oggi con il rito civile: lo staff della Tenuta, ben cinque wedding planner, fiorai, fotografi e ristoratori giunti prevalentemente da Londra e da Firenze.

Si è trattata di una cerimonia densa di rituali affascinanti, prevalentemente legati alla tradizione del paese di origine delle due famiglie ma non sono mancate le contaminazioni italiane, soprattutto di natura culinaria. Suggestiva la cerimonia dell'addio della sposa alla propria famiglia di origine. La giovane si è allontanata ieri sera con il marito lanciando alle sue spalle una manciata di riso in direzione dei genitori: un gesto che simboleggia il suo distacco dal nucleo familiare e un ringraziamento per quanto è stato fatto per lei.

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