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Tremila euro al giorno ecco le spese per i profughi
La coop che gestisce i cento immigrati apre le porte di una delle strutture «L’affidamento della Prefettura è senza ombre, hanno vinto i nostri progetti»
CASTELFIORENTINO. Una manifestazione d'interesse accolta dalla Prefettura e senza ombre. Questo il messaggio che arriva dalla cooperativa sociale Multicons che si è si aggiudicata la gestione di 36 migranti nel casolare “I Praticelli” fra Meleto e Dogana a Castelfiorentino. Così risponde la cooperativa alla critiche e richieste di chiarimenti in un documento firmato da Castello a sinistra, Rifondazione comunista Castelfiorentino, Cobas Empoli Valdelsa e Csa Intifada Empoli. Dai rischi per la salute alla pubblicazione della manifestazione d'interesse fino ai requisiti chiesti dalla prfettura, molti i dubbi che sono stati avanzati. Multicons ospita complessivamente in tre strutture fra Castelfiorentino e Vinci quasi 100 migranti nelle strutture di Praticelli, Molin Nuovo e Monnalisa fino al 30 settembre quando si concluderà la manifestazione d'interesse.
Il casolare. Lontano dal centro, la struttura è stata perimetrata con piante che stanno curando proprio gli stessi migranti. Alle spalle una piccola discarica (ora coperta) dove si attende Publiambiente per il ritiro di tutti i rifiuti. Ogni migrante ha un costo giornaliero di 32 euro, rispetto ai 33,07 previsti dalla manifestazione d'interesse della Prefettura. Inoltre ricevono subito 15 euro (e un telefono) per una ricarica telefonica, oltre che ad avere in contanti quotidianamente 2,50 euro, chiamati pocket money, un minimo per comprarsi qualcosa. Sono 92 i giorni in cui i migranti alloggeranno in queste strutture fra Castelfiorentino ed Empoli per un totale di 300mila euro che la Prefettura, dopo una rendicontazione, verserà a Multicons. Bagni, cucina, acqua, lavanderia e vestiti nel casolare: una organizzazione in fase di rodaggio che, con il tempo, è andata migliorando, anche a seguito di alcune prescrizioni da parte della Prefettura che, dopo un sopralluogo, ha indicato gli aspetti da migliorare all'interno. Il casolare infatti ha cambiato forma nel corso delle settimane e sta migliorando il suo aspetto e vivibilità. Dagli allacciamenti dell'acqua fino alla cucina nuova e i bagni della Sebach i migranti spiegano di essere contenti per la ospitalità, in un luogo con culture e religioni a volte molto contrastanti fra di loro. Tra l’altro è stato archiviato l'episodio della febbre Chikungunya, infezione presente in zone tropicali e che comporta i sintomi dell'influenza. Il casolare è stato messo in quarantena per una decina di giorni e l'Asl di Empoli, dopo le verifiche, ha accertato il fatto che il migrante ha portato dal paese di provenienza ila malattia e non lo ha contratto all'interno del casolare.
L'esperienza Multicons. La coop, che offre lavoro a 300 persone, non ha esperienza nel campo dei migranti ma spiega Linda Giuntini: «La coop lo ha specificato alla Prefettura ma ha messo in campo lavori che spaziano dalla musica alla pesca fino al rispetto e alla coltivazione della terra. Forse proprio questo ha giocato a favore della nostra cooperativa». Una esperienza che Multicons vorrebbe proseguire nel corso del tempo con 9 operatori tra i quali oltre a Linda anche Marta Scarabattolo e Filippo Sani come responsabile della struttura “I Praticelli”.
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