Il Tirreno

Empoli

Adriano avrà un tetto per 60 giorni

di Chiara Capezzuoli
Adriano avrà un tetto per 60 giorni

Trovato un posto al dormitorio per il pensionato che vive su una panchina con 140 euro al mese

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EMPOLI. Malgrado le tante manifestazioni di solidarietà ed impegno dimostrate nell’arco delle ultime settimane, il pensionato 65enne Adriano Gambini sta continuando a vivere sulla panchina di Piazza Ristori, sfidando il caldo torrido, ma anche i temporali. Ora però per lui si riapre lo spiraglio del dormitorio.

Adriano, originario di Reggio Emilia ma residente a Empoli da cinque anni, è costretto a sopravvivere su una panchina con una pensione di invalidità di soli 140 euro. Dopo il nostro articolo è partita una gara di solidatietà, che però ha risolto in maniera parziale i suoi problemi: resta tutt’ora la necessità di avere un tetto sopra le testa in maniera definitiva. «In questi giorni sono venute tante persone a portarmi cibo e anche vestiti racconta Adriano Gambini - qualcuno ha anche avuto la voglia di comprarmi i medicinali per il cuore, che non assumevo da giorni.

Ogni tanto mi telefonano per chiedermi come sto ma vivo tuttora su quella panchina in Piazza Ristori e posso assicurare che sabato scorso, con tutta la pioggia che è caduta, non ho vissuto una giornata piacevole».

La situazione su quella panchina, però, ha avuto in questi giorni un piccolo cambiamento: Gambini infatti è stato contattato dal dormitorio empolese ed è stato avvertito del fatto che, avendo un letto libero, potrà recarsi lì a dormire. «Sono stato contattato dal dormitorio e mi hanno offerto la possibilità di avere un posto letto per due mesi - conclude Gambini - e io chiaramente ho accettato per evitare di stare ancora sulla mia panchina». La situazione dunque è leggermente cambiata ma allo scadere di questi due mesi, qualora non si sia ancora trovata una soluzione permanente e stabile, Adriano dovrà nuovamente fare i conti con quella panchina di Piazza Ristori che l’ha visto ospite per circa 4 mesi. E a quel punto, con i mesi più freddi dell’anno ormai alle porte, rischia di dover fare i conti con una dura realtà.

Le manifestazioni di affetto dimostrate dai cittadini, gli hanno garantito cibo, indumenti di vario genere e fortunatamente i medicinali che Adriano non riusciva a pagare con la sua modesta pensione, mettendo doppiamente a rischio la sua vita.

Resta il fatto che la necessità di avere un’abitazione dove vivere è ancora molto forte e il tentativo - promosso da alcuni cittadini - di trovargli una casa in affitto pagato da privati della zona, per il momento non è andato in porto. La scorsa settimana Gambini si era rivolto all’ufficio di competenza dell’Unione dei Comuni per richiedere l’ammissione alle liste per le graduatorie sai fini di ottenere un alloggio popolare in merito al settore dell’edilizia pubblica. Ma ora Adriano ovviamente dovrà attendere la disponibilità di una casa popolare.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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