Il Tirreno

Empoli

Sconti sulle bollette per 562 famiglie

Acqua, pubblicata la graduatoria per i rimborsi nel circondario: meno richieste, aumenta il bonus

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EMPOLI. E’ stata approvata la graduatoria definitiva per il contributo al pagamento della tariffa idrica. A beneficiare degli sconti sulla bolletta dell’acqua, però, sono un centinaio di famiglie in meno rispetto all’anno scorso. Si tratta di 562 nuclei che sono stati ammessi, contro i 650 dell’anno precedente. Ciò, peraltro, a fronte di un aumento dell’importo stanziato dall’autorità idrica toscana, da poco meno di 92mila euro a quasi 98mila euro per gli undici comuni dell’Empolese Valdelsa. C’è da dire, comunque, che quest’anno sono state presentate anche meno domande. Tra ammessi ed esclusi, infatti, erano state 870 lo scorso anno, mentre si sono fermate a 715 quest’anno. In tutto si tratta di 150 richieste di aiuto in meno. Tenuto conto dei 153 esclusi, ciò ha permesso di assegnare contributi pro capite superiori per importo rispetto a quelli concessi nel 2014. La maggior parte delle famiglie potrà contare su 193 euro. Mentre per altre decine di nuclei i bonus sono minori, spesso superiori ai cento euro e mai inferiori ai cinquanta euro. I richiedenti – quest'anno il bando ha subito dei ritardi in conseguenza di problematiche nella comunicazione e delle modifiche sulle competenze nell'erogazione – hanno dovuto dimostrare di vivere nel circondario, di non essere titolari di non ricevere altri benefici sulla bolletta dell'acqua da parte di enti pubblici e di non trovarsi in condizione di morosità al 30 giugno dell'anno scorso. Quest'ultimo requisito ha impedito l'accesso al bonus di circa un quinto degli esclusi, poco meno di trenta famiglie. Un'altra decina di richieste, inoltre, sono state respite a causa del mancato rispetto di un altro requisito fondamentale: non essere assegnatari di un'abitazione pubblica. A tali condizioni si aggiunge il calore dell'Isee, che non doveva essere superiore a 8.500 euro o a 11mila euro nel caso in cui nel nucleo ci fosse un componente con contratto a tempo determinato (atipici) che nel 2014 sia stato per almeno tre mesi licenziato o in cassa integrazione. Sempre legato all'Isee, l'altro requisito era quello di non avere un indicatore pari a zero, ad eccezione dei casi segnalati dal servizio sociale oppure di reale disponibilità derivata da cespiti non considerati ai fini Irpef (pensione sociale, assegno per alimenti, indennità di disoccupazione o pensioni Inail). Quest'ultima fattispecie è quella che ha causato il maggior numero di esclusioni: in tutto una cinquantina, un terzo del totale. E' stato fatta attenzione anche al possesso di auto, camper e beni di lusso. Mentre c'è stato un occhio di riguardo ad anziani e a lavoratori che hanno perso il posto e o che sono in cassa. Nel dettaglio 24 benefici sono stati accordati a Capraia e Limite, 48 a Castelfiorentino, 49 a Cerreto, 59 a Certaldo, 161 a Empoli, 67 a Fucecchio, 16 a Gambassi, 2 Montaione, 58 a Montelupo, 34 a Montespertoli e 44 a Vinci.

Marco Pagli

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