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Tesoretto di un milione di euro per far decollare l’Unione dei Comuni

Marco Pagli
Da sinistra Torchia, Mangani, Masetti e Barnini
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Da sinistra Torchia, Mangani, Masetti e Barnini

Il risparmio garantito dalle gestioni associate servirà per tirare fuori l’ente dell'Empolese Valdelsa dalle sabbie mobili. La presidente Brenda Barnini: «Accelerata importante dopo mesi di difficoltà»

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EMPOLI. L’Unione dei Comuni batte un colpo e presenta i risultati raggiunti nell’ultimo mese e mezzo di attività. «Un periodo - dichiara il presidente Brenda Barnini - in cui abbiamo voluto dare un’accelerata dopo un mesi di difficoltà. Ciò che siamo riusciti a concludere nelle ultime settimane è il segno che la volontà di rafforzare e far crescere l’Unione c’è. La ciliegina sulla torta è la presentazione della domanda per riavere il giudice di pace, su cui attendiamo la risposta del ministero e che potrebbe essere messa in pratica entro febbraio prossimo. Ma c’è molto altro».

Bilancio. Con la chiusura del consuntivo 2014 e del preventivo 2015, infatti, l’ente di piazza della Vittoria si è ritrovata con un milione di euro di avanzo. «E’ il frutto degli oltre 600mila euro di risparmio realizzato con la gestione associata delle tre funzioni lo scorso anno - spiega il delegato al bilancio, Giuseppe Torchia - e dei circa 400mila euro a disposizione con il preventivo di quest’anno. Investiremo i fondi nel rafforzamento dell’Unione, magari integrando altre funzioni oltre a quelle già associate».

Personale. Il punto di svolta, come sottolineano i vari sindaci che compongono la giunta, è stata la nomina del ragioniere capo, Matteo Pacetti. «Un grande innesto, uno dei pochi in Italia che ha esperienza nella gestione delle unioni di comuni dal momento che ha già lavorato per quella di Fiesole-Vaglia - dice Giulio Mangani, delegato al personale - il prossimo passo (che dovrebbe essere compiuto all’inizio di settembre, ndc) è la pubblicazione del bando per l’assunzione del capo del personale. L’ultimo tassello, adesso, è l’individuazione del responsabile dei servizi informatici. Detto questo, bisogna ringraziare tutto il personale che in questi mesi ha garantito la continuazione dei servizi».

Edilizia scolastica. La giunta guidata da Barnini tiene il punto anche su una questione che definisce senza mezzi termini «una vera e propria emergenza». In attesa che la Procura decida sul dissequestro dell’edificio dell’Ipia andato a fuoco (“la prossima settimana dovremo avere una risposta”), intanto sono stati sciolti i tanti interrogativi in vista del nuovo anno scolastico. «Nessuno rimarrà senza aula e sono stati scongiurati i turni pomeridiani - argomenta il delegato Simona Rossetti - siamo riusciti, insieme alla Città metropolitana, a ricavare 5 aule con le ristrutturazioni del terzo piano del Ferraris e di due spazi in via Fucini, mentre abbiamo un accordo con la proprietà per la stabilizzazione del solaio del Virgilio. Il futuro è la progettazione del nuovo polo scolastico».

Polizia municipale. Altro nodo caldissimo, che ha visto il protrarsi di una battaglia a suon di stati di agitazione e precettazioni tra vigili e delegati dell’Unione, in particolare Alessio Spinelli e Giulio Mangani. «Finalmente il 13 luglio scorso abbiamo firmato con le rsu un protocollo d’intesa - precisa Spinelli - in cui ci impegniamo a stanziare 100mila euro l’anno che andranno per due terzi alla creazione di un fondo assistenziale per i vigili e per un terzo alla contrattazione collettiva per la riorganizzazione del servizio. Oltre a questo c’è l’accordo per la fornitura di materiale strumentale».

Protezione civile. Una delle tre funzioni associate dovrebbe nei prossimi mesi mettere in bacheca un risultato importante. «A breve presenteremo il piano di emergenza per il circondario - interviene il sindaco delegato Paolo Masetti - è un passo fondamentale che ci pone all’avanguardia nella gestione delle emergenze”.

Expo. L’Empolese Valdelsa sarà presente a FuoriExpo tra il 23 e il 29 settembre prossimi. «Una vetrina importantissima - lo illustra Giacomo Cucini - dove porteremo le eccellenze manifatturiere ed enogastronomiche del territorio. E’ il primo passo per arrivare ad un sistema organico e integrato sulla cultura e il turismo nell’area».

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