Il Tirreno

Empoli

Chiedono il contributo per l’affitto anche se hanno la casa di proprietà

di Francesco Turchi
Chiedono il contributo per l’affitto anche se hanno la casa di proprietà

Pubblicata la graduatoria per il bonus con più di mille famiglie in fila nell’Empolese Valdelsa Tra i 168 esclusi una decina di furbetti che hanno già un immobile o vivono in appartamenti Erp

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EMPOLI. Hanno l’immobile di proprietà ma chiedono al Comune il contributo per l’affitto. E se da una parte una distrazione durante la lettura del bando ci può stare, dall’altra è evidente che tra gli esclusi dalla graduatoria ci sono anche i furbetti. Che ci hanno provato, ma sono stati beccati. E bocciati. Sono una decina in tutto e vanno a fare compagnia agli altri 160 esclusi per la mancanza di altri requisiti, che vanno dall’Isee superiore a quello massimo consentito, alla carenza di documentazione.

Il quadro. L’Unione dei Comuni dell’Empolese Valdelsa ha pubblicato la graduatoria provvisoria per l’assegnazione dei contributi a integrazione dei canoni di locazione. La novità è che le domande sono in calo: 1.168 quelle accolte, alle quali vanno aggiunte le 168 escluse. Un anno fa erano state 1.600 (1.427 ammesse), cento in più rispetto al 2013.

Le fasce. Il bando è stato redatto dal servizio Politiche abitative e per l’Immigrazione dell’Unione dei Comuni e riguarda tutto il circondario. Il fondo affitti, riservato a coloro che pagano un canone in un alloggio privato, garantirà fino ad un massimo di 3.100 euro per la fascia più alta (fascia A) e fino a 2.325 euro per quella più bassa (fascia B). Anche se «ci si riserva - si legge nel bando - la possibilità di erogare percentuali diverse dal 100% del contributo al fine di consentire una distribuzione più ampia delle risorse che negli ultimi anni sono sempre risultate insufficienti a coprire l’intera domanda» e anche «la possibilità di destinare alla fascia B una percentuale delle risorse trasferite nella misura massima del 40% qualora non sia dato un contributo a tutti i soggetti della fascia A». Per rientrare nella fascia A l’Ise (Indicatore della situazione economica) deve essere inferiore a 13.062,14 euro, con incidenza del canone sul valore Ise non inferiore al 14%. Mentre rientra nella fascia B chi ha un Ise compreso tra 13.062,14 euro e 28.216,37 euro con incidenza del canone sul valore Ise non inferiore al 24 per cento (valore Isee inferiore a 16.000 euro).

I soldi. L’anno scorso sono stati distribuiti 1,1 milioni di euro: 783mila messi sul piatto dalla Regione attraverso l’Unione e altri 325mila euro dai singoli Comuni (120.000 euro dei quali da quello di Empoli). L’importo a disposizione per il 2015 dovrebbe essere in linea con quello del 2014, ma sarà quantificato soltanto a fine anno, con la distribuzione ai beneficiari che non inizierà prima della primavera 2016.

Gli esclusi. Un’apposita commissione ha effettuato le verifiche sulle domande pervenute, per controllare che i richiedenti avessero tutti i requisiti richiesti nel bando. E qui le sorprese non sono mancate. Al di là degli errori materiali nella presentazione della documentazione, talvolta incompleta, c’è anche un buon numero di cittadini che hanno chiesto i soldi pur con la consapevolezza di non avere diritto al contributo. In molti casi si va nel tecnico (la percentuale di incidenza del canone sul valore Ise o la certificazione Isee incompleta). Molto spesso il motivo dell’esclusione è da ricercarsi nella tempistica della residenza (gli extracomunitari devono essere residente in Italia da almeno 10 anni o in Toscana da 5).

Proprietari. Una decina di famiglie sono state escluse per il semplice fatto che sono proprietarie di un immobile. Tra i requisiti richiesti c’erano infatti «l’assenza di titolarità di proprietà, uso, usufrutto e abitazione su immobili ad uso abitativo». Ma in realtà c’è chi ci ha provato lo stesso. Due cittadini di Montaione sono stati esclusi perché proprietari di immobili (uno in Italia e l’altro all’estero); altri tre sono stati esclusi a Fucecchio perché proprietari al 100% di un immobile; volevano il contributo per l’affitto nonostante la titolarità di diritti di proprietà anche un vinciano, un montelupino e tre famiglie di Empoli, dove sono state presentate tre richieste anche da nuclei già assegnatari di case popolari.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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