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Ancora una domenica di fuoco, fiamme a Stabbia
E' il terzo rogo alla stessa ora dello stesso giorno dopo quelli sul Montalbano e a Querce. Potrebbe essere stato causato dal piromane seriale
CERRETO GUIDI. Tre indizi - forse - fanno una prova. Per la terza domenica di fila un incendio ha scosso l'Empolese Valdelsa; stavolta - domenica 26 luglio - è toccato a Stabbia, dove sono andati a fuoco 2700 metri fra terreni incolti e bosco. Un potenziale incubo, perché anche l'ora dell'incendio è la stessa dei due precedenti: le 14. Due domeniche fa (12 luglio) - nella zona di Santa Lucia sul Montalbano - e domenica 19 luglio alla Querce di Fucecchio gli episodi dolosi, sempre dopo pranzo. Stavolta la fortuna ha voluto che in questa zona di Stabbia (località Poggioni) fossero presenti due laghetti dietro il bosco, per cui l'elicottero dell'anticendio boschivo ha potuto fare la spola continuamente per riversare sulle fiamme ettolitri ed ettolitri d'acqua per due lunghissime ore.
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Poi - alle 16.50 - è atterrato per rimuovere il cestello ed è ripartito verso la base. Sul posto due mezzi dei vigili del fuoco di Empoli, una pattuglia della polizia municipale dell’Unione, un mezzo della Vab, un altro dell'Anpas di Scandicci come protezione civile e due della Pubblica Assistenza di Fucecchio. Oltre a loro è arrivata la Forestale, che ha la competenza per quanto riguarda le indagini.
I due agenti hanno parlato con molte delle persone che abitano sulla collina sopra la valle che è andata a fuoco, per quasi tre ore. Questo per cercare di ricostruire la dinamica dei fatti: da una prima ricostruzione sembra che le fiamme siano partite da una capanna e poi - complice il vento ed il grande caldo - siano divampate nella valle in pochissimi minuti (trovando la “complicità” delle sterpaglie), per poi raggiungere il bosco, rendendo necessario il lavoro incessante dell'elicottero e poi la successiva bonifica.
L'ipotesi piromane, comunque, rimane in piedi, se non altro perché l'orario è il medesimo delle due domeniche precedenti; la Forestale, che ha effettuato i rilievi necessari, nelle prossime ore tornerà sul luogo dell'incendio.
A quanto risulta non sono stati trovati inneschi e le fiamme sarebbero divampate da un punto unico: comunque per determinarlo con maggiore certezza saranno decisivi i prossimi giorni. I vigili del fuoco sono stati determinanti nello spegnere le fiamme nella capanna, che confina con una casa (al cui interno si sono a lungo intrattenuti sia forestali che vigili del fuoco), in una zona con numerose abitazioni; prezioso anche l'intervento a supporto della Vab e degli altri volontari. Intorno alle 17.30 la bonifica è terminata.
Il vento - se da una parte ha favorito le fiamme - per fortuna soffiava dalla parte opposta rispetto alle case, tenendole abbastanza lontane dal fronte del fuoco. Va ricordato che dal primo luglio fino al 31 agosto in tutta la regione Toscana è previsto il divieto assoluto di accedere fuochi e bruciare sterpaglie: per questo, se venisse dimostrato che le fiamme siano scaturite da un piccolo rogo sfuggito al controllo, per i responsabili si profilerebbero guai seri.
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