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Tre giorni di chiusura per il Casablanca

Tre giorni di chiusura per il Casablanca

MONTAIONE. Tre giorni di chiusura per il Casablanca di Montaione. Questo è il contenuto dell'ordinanza numero 16 del 21 luglio decisa dagli uffici del comune. Arriva così il primo provvedimento...

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MONTAIONE. Tre giorni di chiusura per il Casablanca di Montaione. Questo è il contenuto dell'ordinanza numero 16 del 21 luglio decisa dagli uffici del comune. Arriva così il primo provvedimento concreto da parte del municipio dopo i controlli da parte della municipale e gli esposti dei cittadini per il rumore ritenuto eccessivo proveniente dal locale. Un avvertimento che il Comune ribadisce avvertendo il titolare del Casablanca, Ferruccio Garofalo: «L'inottemperanza alla presente ordinanza e' punita dal codice penale». Nell'ordinanza il Comune ricostruisce tutta la vicenda. Il 13 giugno 2014 viene rilasciata al titolare, Ferruccio Garofalo, la licenza per spettacolo e pubblico intrattenimento, oltre che bar e ristorante. Dal 19 agosto 2014 cominciano però i problemi. Viene contestato come reato alla procura della repubblica di Firenze il non aver rispettato l'orario di cessazione dell'attività che si era prolungata nella notte. Pochi giorni prima invece era stata la volta dell'Arpat a stilare un verbale di accertamento e contestazione per inquinamento acustico. Il 15 dicembre 2014 ancora una segnalazione alla procura. Si arriva così al 16 marzo 2015 quando il Comune decide di stoppare per 4 giorni il locale con la sospensione della licenza. Fra il 25 marzo e il 7 maggio 2015 Ferruccio Garofalo, come già dichiarato, richiede il rinnovo della licenza per poter continuare l'attività di pubblico intrattenimento. Il Comune intanto sul tavolo fa i conti con gli esposti dei cittadini. Il Comune decide di sospendere momentanemente la possibilità di rinnovare la licenza di pubblica sicurezza, vuole approfondire tutte le carte sul tavolo. Intanto però la polizia municipale di Gambassi Terme e Montaione invia un rapporto al Comune: il 19 e 26 giugno e il 4 luglio il locale, oltre ad avere un numero superiore di agibilità consentito pari a 200 persone, effettuava pubblici intrattenimenti, senza la licenza.(g.b.)

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