Il presidio
Decine di furti nelle auto, è allarme al Centro Coop di Empoli
Le telecamere non fermano i ladri, intensificati i controlli dei vigilantes nel parcheggio coperto. Ma intanto sparisce la borsa in una macchina con dentro un bambino da solo
EMPOLI. Ha caricato la spesa, ha sistemato il figlio sul seggiolino ed è andata a riportare il carrello, a pochi metri di distanza. E il ladro di turno è entrato in azione: ha aperto la macchina, ha rovistato dappertutto, ha messo le mani sulla borsa e se l’è portata via. Sotto gli occhi del bambino.
L’ennesimo furto nel parcheggio coperto del Centro Coop di Empoli fa scattare l’allarme. Non solo perché il ladro di turno non si è fermato neanche di fronte a un bimbo, ma perché l’escalation sembra non arrestarsi. Sono decine i casi segnalati nelle ultime settimane. Tanto che Unicoop ha cercato di correre ai ripari, affidando a due istituti privati la vigilanza dell’area.
Le modalità - secondo i racconti forniti dai derubati - sono sempre più o meno le stesse. Il ladro di turno (perché è probabile che la mano non sia sempre la stessa), gira all’interno del parcheggio e aspetta il momento propizio per entrare in azione e cioè quei pochi secondi in cui il cliente va a consegnare il carrello vuoto, lasciando la macchina aperta. Che viene puntualmente ripulita. Talvolta - ma più raramente - i malviventi sono arrivati anche a forzare la serratura delle auto pur di mettere le mani sull’obiettivo individuato.
Nell’ultimo caso, è sparita la borsa della mamma, con portafogli, documenti, contanti, cellulare e carte. Ma oltre al danno - in questo caso - c’è da fare i conti con lo choc: «Avrebbero potuto fare del male al mio bambino, questa gente non si ferma proprio davanti a niente» ha ripetuto denunciando il furto. Basta una distrazione, una leggerezza e si va incontro a spiacevoli sorprese.
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Unicoop sta cercando di correre ai ripari. Innanzitutto sono stati posizionati dei cartelli in tutte le zone del parcheggio che mettono in guardia la clientela: «Controlla che l’auto sia ben chiusa e che non vi siano oggetti di valore. Il parcheggio è incustodito».
Ma evidentemente l’avvertimento non sempre è efficace. Sul piano pratico sono state installate delle telecamere che però non coprono completamente la maxi-area coperta riservata al parcheggio; in più sono stati intensificati i controlli da parte di agenti di istituti di vigilanza privati, anche in borghese.
Tuttavia, nonostante gli sforzi, i furti continuano ad essere all’ordine del giorno: «Il problema – fanno sapere da Unicoop – non riguarda esclusivamente il Centro di Santa Maria, ma più in generale tutti i parcheggi, che siano pubblici o di attività commerciali. Il fenomeno dei furti nelle auto è purtroppo molto diffuso e per contrastarlo è necessaria anche la collaborazione e l’attenzione dei soci, che devono stare attenti a non lasciare mai l’auto aperta o oggetti in vista», in un centro commerciale che - secondo gli ultimi dati - conta circa quarantamila presenze settimanali.
«Ci sono le telecamere del nostro sistema di videosorveglianza e i vigilantes incaricati che girano costantemente all’interno del parcheggio coperto, per tutta la giornata, ma - concludono da Unicoop Firenze - non possiamo arrivare a mettere un agente ad ogni angolo. Per questo chiediamo a tutti di prestare la massima attenzioen».
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