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Empoli

«Ho pensato a proteggere il mio bambino»

«Ho pensato a proteggere il mio bambino»

Cristina Fiorini racconta l’angoscia di quei momenti: «Prima di colpirmi si è scagliata contro la vetrina»

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EMPOLI. «Ho solo pensato a pararmi la pancia e a proteggere il mio bambino». Sono queste le prime parole di Cristina Fiorini la tabaccaia al quinto mese di gravidanza aggredita alla stazione di Empoli. Ancora scossa la donna racconta quei terribili momenti. «Ero qui in tabaccheria come ogni mattina – racconta – quando mi sono ritrovata di fronte questa donna. La conosciamo perché frequenta assiduamente la stazione e le zone limitrofe, spesso ha avuto comportamenti discutibili, ma questa volta è successo l’impensabile. Prima si è rivolta nei miei confronti con delle frasi volgari, poi all’improvviso ha iniziato a scagliarsi contro la vetrata buttando a terra ogni cosa che trovava. E alla fine - racconta – ha preso il rendiresto in vetro e ferro che si trovava sul bancone e me lo ha scagliato contro. La prima cosa che mi è venuta in mente è stata quella di proteggermi la pancia, ho pensato al mio bambino e così è riuscita a colpirmi al volto». Un’aggressione incredibile che non trova spiegazione e che soprattutto non ha precedenti. «Lavoro qui in stazione ormai da più di 10 anni – racconta Cristina – di persone poco raccomandabili ne passano ma un’aggressione non mi era mai capitata. Non posso ancora credere a quello che mi è accaduto fortunatamente me la sono cavata con poco, ma poteva andare molto peggio. Più sicurezza? No non chiedo questo perché la Polfer la sta garantendo – precisa facendo un vero e proprio appello - . Chiedo invece che le istituzioni intervengano. Questa persona non sta bene e ha bisogno di aiuto, ma purtroppo nessuno ancora si è attivato».(a.m.)

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